venerdì 3 aprile 2015

il Sabato di Lazzaro

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Sabato di Lazzaro-  i Testi liturgici


O Christ, as You are the resur‐
rection and the life of mankind, You
came to the tomb of Lazarus, and dem‐
onstrated for us both of Your essences,
O longsuffering One; for from the pure
Virgin You have come indeed as both
God and man. As a mortal You in‐
quired where he was buried, and as
God with Your life‐bearing summons
You resurrected him who had been
four days dead.

Il Prokimenon
 Il Signore è mia illuminazione e mio salvatore: chi temerò?

Il Signore è il protettore della mia vita: di chi avrò paura? (Ps 26, 1)

Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei (12, 28 – 13, 8)

Fratelli, ricevendo un regno che non sarà scosso, abbiamo la grazia, mediante la quale rendiamo culto in modo gradito a Dio, con rispetto e timore, perché il nostro Dio è fuoco divorante. Resti l’amore fraterno! Non dimenticate l’ospitalità! Grazie ad essa, alcuni non si accorsero di avere ospitato degli angeli. Ricordatevi dei prigionieri, come se voi foste compagni di prigione, e dei maltrattati, come se foste anche voi nei loro corpi. Il matrimonio sia tenuto in onore da tutti e il letto sia senza macchia, perché Dio giudicherà fornicatori e adùlteri. La vostra condotta non ami il denaro; contentatevi di quel che avete. Egli infatti ha detto: Non ti lascerò e non ti abbandonerò. Così diciamo con coraggio: Il Signore è mio aiuto, non temerò; che cosa potrà farmi l’uomo? Ricordatevi delle vostre guide, che vi hanno annunciato la parola di Dio, e - considerando l’esito della loro vita – imitatene la fede. Gesù Cristo è lo stesso ieri e oggi e nei secoli.
L'allelujatico 

Il Signore ha instaurato il suo regno, si è rivestito di splendore; si è rivestito il Signore di potenza e se ne è cinto;

così ha reso saldo il mondo, che non sia scosso. (Ps 92, 1)
Il Vangelo   secondo Giovanni (11, 1-45) 

In quel tempo c'era un malato, Lazzaro di Betania, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella. Maria era quella che aveva unto il Signore con l'unguento e gli aveva asciugato i piedi con i suoi capelli; suo fratello Lazzaro era malato. Le sorelle mandarono dunque a dirgli: "Signore, colui che tu ami vedi che è malato". All'udire questo, Gesù disse: "Questa malattia non è per la morte, ma per la gloria di Dio, perché per mezzo di essa il Figlio di Dio sia glorificato". Gesù amava Marta, sua sorella e Lazzaro. Quand'ebbe dunque udito che era malato, si trattenne due giorni nel luogo dove si trovava. In seguito, dopo queste cose, dice ai discepoli: "Andiamo di nuovo in Giudea!" I discepoli gli dicono: "Ravvì, poco fa i Giudei cercavano di lapidarti e tu ci vai di nuovo?" Gesù rispose: "Non ci sono dodici ore al giorno? Se qualcuno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo; ma se invece qualcuno cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui". Così parlò e poi dice loro: "Il nostro amico Lazzaro si è addormentato ma io vado a risvegliarlo". Gli dissero allora i discepoli: "Signore, se si è addormentato, è salvo". Gesù parlava della morte di lui, essi invece pensarono che si riferisse al dormire del sonno. Allora Gesù disse loro apertamente: "Lazzaro è morto e mi rallegro per voi di non essere stato là, perché voi crediate. Andiamo da lui!" Allora Tommaso, chiamato Didimo, disse ai condiscepoli: "Andiamo anche noi a morire con lui!" Venne dunque Gesù e trovò Lazzaro che era già da quattro giorni nel sepolcro. Betania era vicina a Gerusalemme circa quindici stadi e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria per consolarle per il loro fratello. Marta dunque, quando udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: "Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che quanto chiederai a Dio, Dio te lo darà". Gesù le dice: "Tuo fratello risusciterà!" Gli risponde Marta: "So che risusciterà nella risurrezione, nell'ultimo giorno". Gesù le disse: "Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno. Credi tu questo?" Gli risponde: "Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio che viene nel mondo". Dopo queste parole se ne andò a chiamare di nascosto Maria, sua sorella, dicendo: "Il Maestro è qui e ti chiama". Quella, udito ciò, si alzò in fretta e andò da lui. Gesù non era ancora giunto nel villaggio, ma stava ancora là dove Marta gli era andata incontro. Allora i Giudei che erano in casa con lei a consolarla, quando videro Maria alzarsi in fretta e uscire, la seguirono pensando che andasse al sepolcro per piangere là. Maria, dunque, quando giunse dov'era Gesù, vedendolo si gettò ai suoi piedi e gli disse: "Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!" Gesù allora. quando la vide piangere e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, fremette nello spirito, si turbò in se stesso, e disse: "Dove lo avete deposto?" Gli dicono: "Signore, vieni e vedi!" Gesù pianse. Dissero allora i Giudei: "Vedi come lo amava!" Ma alcuni di loro dissero: "Questo qua che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva fare che questi non morisse?" Gesù di nuovo fremette in se stesso e si recò al sepolcro; era una grotta e sopra stava una pietra. Disse Gesù: "Togliete la pietra!" Gli dice Marta, la sorella del morto: "Signore, già puzza, poiché è di quattro giorni". Le dice Gesù: "Non ti ho detto che, se credi, vedrai la gloria di Dio?" Tolsero dunque la pietra da dove era deposto il morto. Gesù allora alzò gli occhi in alto e disse: "Padre, ti rendo grazie perché mi hai ascoltato. Io sapevo che sempre mi ascolti, ma l'ho detto per la folla che mi circonda, perché credano che tu mi hai mandato". E, detto questo, con voce grande gridò: "Lazzaro, vieni fuori!" Il morto uscì, legato piedi e mani con bende, e il suo volto in un sudario era avvolto. Gesù dice loro: "Scioglietelo e lasciatelo andare". Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di quel che egli aveva fatto, credettero in lui.

Per confermare la nostra comune resurrezione prima della tua morte hai risuscitato dai morti Lazzaro o Cristo Dio . E noi come i fanciulli portando palme e rami,simboli della vittoria, a Te che sei il vincitore della morte cantiamo:Osanna nel più alto dei cieli,benedetto colui che viene nel nome del Signore

Tu O Cristo Dio nei cieli stai sul tuo trono ed oggi tra di noi cavalchi un puledro d 'asino.Ed ora gli Angeli e i fanciulli ti acclamano Benedetto sei tu Cristo Dio che vieni a calpestare la morte e a rialzare Adamo caduto 
Verso il Sabato di Lazzaro
http://tradizione.oodegr.com/tradizione_index/commentilit/sabatolazzaroschmemann.htm

Il centro dell’attenzione è Lazzaro, la sua malattia, la sua morte ed il dolore dei suoi congiunti e la reazione del Cristo a tutto ciò. Così al lunedì leggiamo: “Oggi la malattia di Lazzaro appare al Cristo mentre egli cammina sull’altra riva del Giordano...”. Al martedì udiamo le parole: “Ieri ed oggi Lazzaro è malato...”. Al mercoledì si legge: “Oggi Lazzaro morto è portato alla sepoltura ed i suoi congiunti piangono...”. Al giovedì: “Due giorni or sono Lazzaro è morto...”. Infine al venerdì: “Domani il Cristo viene a sollevare il fratello morto (di Marta e Maria)...”.
Kinonikòn
Dalla bocca dei fanciulli e dei lattanti
ti sei procurata lode.


Canone e Lodi di san Lazzaro (italiano)

 mattutino del sabato prima delle Palme

sta in  

 http://www.ortodossia.it/w/index.php?option=com_content&view=article&id=652:canone-e-lodi-di-san-lazzaro&catid=252:sabato-di-san-lazzaro&lang=it

Vespro e Mattutino del Sabato prima delle Palme, del santo e giusto Lazzaro (italiano)

sta in
 http://www.ortodossia.it/w/index.php?option=com_content&view=article&id=2167:vespro-e-mattutino-del-sabato-prima-delle-palme-del-santo-e-giusto-lazzaro-italiano&catid=252:sabato-di-san-lazzaro&lang=it



http://www.ortodossia.it/w/index.php?option=com_content&view=article&id=1315:la-parola-del-signore-4-aprile-2015-sabato-del-santo-e-giusto-lazzaro-italiano&catid=173:la-parola-del-signore&lang=it
http://www.ortodossia.it/w/index.php?option=com_content&view=article&id=652:canone-e-lodi-di-san-lazzaro&catid=175:testi-liturgici-non-ufficiali&lang=it

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