giovedì 20 luglio 2023

Manifesto degli Scimpanzé del futuro Contro il transumanesimo di Pièces et Main d’Oeuvre.*

Manifesto degli scimpanzé del futuro. Contro il transumanesimo - Pièces et Main d’Oeuvre - copertina


In uscita a settembre:

Manifesto degli Scimpanzé del futuro
Contro il transumanesimo 

di Pièces et Main d’Oeuvre.


Coedizione Malamente - Istrixistrix
Traduzione di Matteo Lombardi
Copertina di Paola Minelli


Fratelli umani, sorelle umane, avrete già sentito parlare del transumanesimo e dei transumanisti: una misteriosa minaccia, un gruppo di fanatici, un sodalizio di scienziati e industriali il cui obiettivo consiste nel liquidare la specie umana per sostituirla con una specie superiore, “aumentata”, risultante dall’ibridazione uomo-macchina e dall’ingegneria genetica.
Avrete già sentito parlare dell’ultimatum, cinico e provocatorio, di un ricercatore in cibernetica: «Ci saranno persone impiantate, ibridate, e queste domineranno il mondo. Le altre, non saranno tanto più utili delle nostre vacche tenute al pascolo»; e ancora: «Quelli che decideranno di restare umani e rifiuteranno di migliorarsi avranno dei seri handicap. Costituiranno una sotto-specie e saranno gli scimpanzé del futuro».
Noi siamo gli Scimpanzé del futuro e vi esortiamo alla resistenza contro questo nuovo totalitarismo frutto dei laboratori di ricerca.



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Edizioni Malamente è una casa editrice che nasce nelle Marche nella primavera del 2021 dall’esperienza del progetto di Rivista Malamente, in stampa dal 2015.

Il nostro logo è il “gattu puzzu”, il gatto pazzo, animale sfuggente e leggendario dei boschi marchigiani, selvatico e senza padroni che ha nel suo sguardo lo stesso spirito dei gatti neri simbolo della tradizione sovversiva internazionale.

Il progetto editoriale segue questo spirito, alla scoperta e riscoperta di autori e autrici che danno voce al pensiero politico radicale, alla critica sociale, alle inchieste di attualità così come alla storia “popolare” e alle storie che raccontano i territori.

Il catalogo si sviluppa in 5 collane legate tra loro non solo dal desiderio di essere uno strumento di analisi e agitazione culturale, ma anche da un carattere riconoscibile e da uno stile “malamente”.


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Tutto va malamente, si direbbe in questi tempi, ma a ben guardare non sempre le cose vanno così male.
A volte un bisogno comune ci fa incontrare tra simili che pensavamo estinti, altre volte una piccola lotta riesce a colpire e aprire una crepa nei muri del disastro sociale. L’incertezza e la crisi di questi tempi possono diventare possibilità, vecchie strutture che crollano, nuovi orizzonti che si dispiegano. Malamente vorremo veder cambiare il vento, malamente è un avverbio resistente, per chi lo sa leggere.


Secondo i transumanisti e i collaborazionisti della macchina, l’uomo è l’errore. L’umano è debole e imperfetto, l’umano è finito. L’umano è la loro vergogna. Aspirano alla perfezione, al funzionamento infallibile e all’infinità del sistema tecnologico; a fondersi in questa totalità autonoma.

https://edizionimalamente.it/chi-siamo/


*https://www.piecesetmaindoeuvre.com/spip.php?page=plan


in questo sito il libro è leggibile ad integrum per puntate


https://www.resistenzealnanomondo.org/necrotecnologie/manifesto-degli-scimpanze-del-futuro-contro-il-transumanesimo-pmo-capitoli-1-2-3-4/

Pensiamo che la critica deve trasformarsi in azione, per questo motivo ospitiamo e diamo ampio spazio anche a chi non accetta questo stato di cose e decide di opporsi concretamente, dando vita ad altre situazioni, mobilitazioni, azioni, che vanno ad infittire quella resistenza che ha origini lontane e ora più che mai si fa necessaria: perché il nanomondo è irreversibile.


https://www.resistenzealnanomondo.org/chi-siamo/


martedì 11 luglio 2023

11 LUGLIO 1995. a. Srebrenica






11 Luglio 2023


Li cercano ancora, li trovano ancora


quel poco che di loro rimane


ossa, scarpe, brandelli di camicia


 


affiorano tra i muschi e le felci


del bosco catacomba di Buljim


lì dove si erano nascosti


 


senza memoria di cosa sono stati


operai, contadini, soldati


ansiosi di vita pensosi di un domani


 


non tutti santi non tutti innocenti


ma giusti per troppa sofferenza


redenti da paura e dolore


 


figli padri mariti fidanzati


li aspettano le donne


scampate all’orrore


 


allontanate a forza


bambini tenuti per mano


di fianco anziani intorpiditi


 


straziati dalla colpa


di essersi salvati


di averli abbandonati


 


mentre loro rabbiosi


si intanano nel folto


di rami foglie erba


 


trasalendo all’ascolto


di spari crepitanti giù in paese


ordini urlati grida boati


 


vedono il fumo salire dalle case


lampi di fuoco esplosi nel buio


lontano l’odore di bruciato


 


rumore pressante più vicino


dei passi concitati pesanti


respiro affannato di chi insegue


 


povere lepri in cerca di rifugio



sbiancati tremanti di terrore


si voltano a guardare


 


le facce sudate dei boia


i ghigni feroci trionfanti


per una così facile vittoria




sorpresi da colpi di mitraglia


abbracciano la terra liberati


martiri illusi dalla grande storia


ALIDA AIRAGHI- Quotidiano online Gli Stati Generali 

Alida Airaghi è nata nel 1953 a Verona. Attualmente risiede a Garda. Ha pubblicato diversi libri di poesia e narrativa. www.alidaairaghi.com

Alfonso Berardinelli: "... Un caso di poeta realmente esistente ma quasi introvabile, perché editorialmente in esilio, è quello di Alida Airaghi... La Airaghi per dare corpo ai fantasmi con cui lotta, per dare senso al dolore, contamina mito e cronaca, diario e preghiera, trasfigura storie locali in una metafisica della solitudine