domenica 3 luglio 2022

I Salmi nella Traduzione di Padre David Maria Turoldo (seconda parte- dal Salmo 11 al Salmo 20

 




La prima parte. sta in

https://sottoscalaortodossopalermo.blogspot.com/2022/07/i-salmi-nella-traduzione-di-padre.html

con tutti i riferimenti necessari 


Salmo 11 (10)

PIO ED EMPIO IL SIGNORE SCANDAGLIA

Come in un nido tra le rocce

è la mia vita in te, o Signore:

Contro chi disse tu sia

«indifferenza divina» ;

mai di fuggire il male

affanno mi prenda.

1 Nel Signore io mi rifugio:

perché osano dirmi: emigra,

come un passero fuggi al monte?

2 Ecco: gli empi mi tendono l'arco,

incoccata è la freccia alla corda,

per colpire dall'ombra i suoi giusti.

3 Se sono minate le basi del mondo

resterà indifferente il Giusto?

4 Il Signore vive, è nel santo suo tempio,

il Signore ha il suo trono nei cieli:

occhi, solo, che guardano,

pupille fisse a sondare ogni uomo.

5 Pio ed empio il Signore scandaglia

e chi ama violenza con odio ricambia:

6 zolfo evento e carboni di fuoco

egli rovescia sugli empi:

Dalla coppa assorbiranno vento bollente;

7 il Signore è giusto e giustizia egli ama:

chi è retto di cuore vedrà il Signore.


***

Salmo 12 (11)

È AL COLMO LA FECCIA

Signore, gli uomini dalle mille parole

dominano gli uomini dalle cento parole:

Verità si è oscurata,

questo è tempo senza colpevoli.

2 Aiutami tu, Signore:

l'uomo fedele è scomparso,

sono spariti gli uomini giusti.

3 Solo falsità l'uno all'altro si dicono:

bocche piene di menzogna,

tutti a nascondere ciò che tramano in cuore.

4 Tagliale tu quelle lingue bugiarde:

ogni lingua che ordisce

discorsi arroganti.

5 Strappale, quelle lingue che dicono:

«Con le nostre parole

noi tutto possiamo;

son le parole le armi

cui tutto si piega:

nessuno ci potrà dominare»

6 «Per l'oppressione dei miseri,

per il pianto dei deboli

ora vengo», dice il Signore:

« Vengo a salvare

chi sente su dorso,

il soffio dell'oppressore»-

7 Risplendenti parole

come puro argento

sette volte colato !

8 Tu. stesso, Signore, sarai la custodia

del detti tuoi e ci scamperai

da questa genìa:

9 Come rettili strisciano

e i più vili emergono,

è al colmo la feccia.


***

Salmo 13 (12)

FINO A QUANDO, SIGNORE?

Cantate, infelici, con libero cuore;

anche Dio non ama la Morte!

È nostro diritto sapere,

è suo dovere rispondere;

suo Amore è nostra ragione

di piangere e sperare!

2 Fino a quando, fino a quando Signore

continuerai a scordarti di me: per sempre?

3 Fino a quando mi nasconderai il tuo volto,

e io continuerò a ingoiare

giorno e notte tristezza e affanni?

Fino a quando su di me

si ergerà il nemico?

4 Guarda, Signore, rispondimi.

Che i miei occhi splendano ancora

e io non abbia a spegnermi,

inghiottito dal sonno di morte.

5 E il nemico non dica: l'ho vinto!

ne alcuno dei miei avversari

tripudi se incerto cammino.

6 È il tuo amore la mia speranza:

è gioia mia che tu mi salvi.

Mio cuore canta al Signore:

Altissimo, fonte di ogni dono.


***

Salmo 14 (13)

CANTO DELL'ATEO

O Dio, dei privi di Dio,

tu, assoluta necessità:

misteriosa ragione dell'uomo,

chi può dire in vero di crederti?

1 Gli stolti dicono: «Qui Dio non c'è».

Sono corrotti, fan cose orrende,

non c'è nessuno che operi il bene.

2 Dai cieli Dio si affaccia a vedere

se mai ci sia un uomo sapiente,

se c'è qualcuno che cerchi Iddio.

3 Si sono tutti traviati e corrotti,

non c'è più uno che faccia il bene:

ci fosse uno almeno: nessuno!

4 Nulla comprendono dunque i malvagi?

E si divorano il popolo mio

come mangiassero un tozzo di pane.

5 E non invocano Dio, il Signore!

Sì, di terrore dovranno tremare:

Iddio sta con la stirpe del giusto.

6 Voi disprezzerete le attese del povero

ma il Signore è il suo rifugio,

e voi finirete nella vergogna.

7 Oh, la salvezza venisse da Sion,

restaurasse il Signore il suo popolo !

Sì, Israele, quel giorno che festa!


***

Salmo 15 (14)

CHI POTRÀ VARCARE LA TUA SOGLIA

Chi di noi può mai abitare

presso un fuoco divoratore?

Chi può abitare tra fiamme perenni?

Eppure non altra dimora è sicura

quanto fare del cuore di Dio

il nostro rifugio.

1 Chi potrà varcare, Signore, la tua soglia,

chi fermare il piede sul tuo monte santo?

2 Uno che per vie diritte cammini

uno che in opere giuste s' adopri

3 uno che conservi un cuore sincero

uno che abbia monde le labbra da inganni

uno che al prossimo male non faccia

uno che al fratello non rechi offesa

4 uno che all'infame la stima rifiuti

uno che onori gli amici di Dio

uno che mantenga le sue promesse

5 uno che non presti denaro ad usura

uno che non venda per lucro il giusto:

costui mai nulla avrà da temere


***

Salmo 16 (15)

BENEDICO IL SIGNORE CHE LA MENTE M'ISPIRA

Altri i loro idoli si cerchino,

non noi, fedeli del nostro Dio:

non c'è altro Dio che lui,

nostra sorte, unica gioia.

1 Fa' che il tuo cuore sia la mia custodia,

ove riponga tranquillo la fiducia, Signore.

2 Ho detto a Dio: Signore,

tu sei il mio unico bene.

3 Non più simulacri di santi,

potenze profane adorate sulla terra:

4 sequela di idolo, di un dio straniero,

molta pena con se comporta.

Non più verserò le lor libagioni di sangue,

ne il lor nome infetti più la mia bocca.

5 È lui, il Signore, la mia porzione,

mio calice, mio destino.

6 Delizioso è quanto mi hai dato in sorte,

veramente splendida è la mia eredità.

7 Benedico il Signore che la mente m 'ispira

e i reni miei illumina pure la notte.

8 Sono fissi al Signore gli occhi miei per sempre,

con lui a fianco, incertezza non scuote.

9 Gioiscono cuore e sensi per questo e tripudiano:

tutto il mio essere riposa sicuro.

Non è da te abbandonare una vita agli Inferi,

lasciare che la fossa inghiotti un fedele.

10 Tu la via alla vita m 'insegnerai:

oh, la gioia al vedere il tuo volto,

solo gioia lo starti vicino !


***

Salmo 17 (16)

GRIDO DELL'INNOCENTE TORTURATO

Pure di notte innocenza e colpa egli vede

e giustizia per tutti egli compie: lui solo!

O fedele, attendi sereno che spunti l'alba

di quando il suo volto potrai vedere.

1 Signore, accogli la giusta mia causa

e sii attento a quanto ti grido:

porgi l' orecchio alla mia preghiera

che non proviene da labbra bugiarde.

2 Venga da te la sentenza attesa,

la mia giustizia scandaglia a fondo,

3 scruta il mio cuore, esplorami al buio,

provami al fuoco: malizia non trovi!

Mai la mia bocca si è resa colpevole

4 nell'imitare umani discorsi:

sempre fedele alla tua parola,

ho evitato i sentieri dell'empio.

5 Sulle tue vie conferma i miei passi,

che il mio piede non abbi a tremare:

6 mio Signore, ti chiamo: rispondimi,

porgi l'orecchio, o Dio, ascoltami!

7 Del tuo amore rivela i prodigi

e dai nemici difendi i fedeli:

8 come pupilla dell'occhio proteggimi,

l'ombra mi copra dell'ali tue, Dio.

9 Da ogni perfido, Dio, nascondimi

e dall'assalto di tutti i violenti:

10 essi hanno chiuso il cuore all'amore,

su quelle bocche c'è solo arroganza!

11 Ormai m'incalzano, serrano il cerchio,

gli occhi puntati per stendermi a terra:

12 come leone in cerca di preda,

o leoncello che arde in agguato.

13 Sorgi, affrontalo, battilo, Dio!

con la tua spada da gli empi difendimi:

14 tu di tua mano distendili a terra,

strappali via, recisi dai vivi.

Di tua ira riempi il lor ventre

e ne avanzino ai figli e lor piccoli:

15 lo innocente vedrò il tuo volto

sazio sarò nel goderti al risveglio.


***

Salmo 18 (17)

ODE DI LIBERAZIONE

Con te mi sento di saltare le mura !

Lodate tutti il mio Signore

per la natura inquieta o serena,

per l'uragano e le folgori e il vento,

e la luce all'alba e il silenzio:

Lodatelo perché la terra è il suo paese,

e senza farci morire or si rivela.

2 Signore, mia forza, ti amo;

Signore, mia roccia,

acropoli mia, mia liberazione.

3 Mio Dio, mia rupe e rifugio,

mio scudo, mia potente salvezza,

mia muraglia, Iddio.

4 Il Signore io voglio invocare,

egli è degno di tutta la lode:

che mi salvi dai miei nemici.

5 Mi avvolgevano flutti di morte

mi inghiottivano i torrenti di Belial

mi stringevano reti infernali

mi spiava in agguato la morte.

6 Nell'angustia gridai al Signore

al mio Dio ho gridato: Signore!

7 Dal suo tempio udì la mia voce

il mio urlo gli è giunto all'orecchio.

8 La terra si scosse e tremò

vacillarono i monti alla base,

al suo sdegno tutti si scossero.

9 Fumo saliva dalle sue narici,

dalla sua bocca uscivano fiamme,

carboni ardenti sprizzavano e fiamme.

10 Incurvò i suoi cieli e discese,

camminava su densa caligine,

cavalcava un Cherubino e volava,

si librava sulle ali del vento.

11 Gli velavan la faccia le tenebre

dispiegate come a mantello:

12 come una tenda lo circondavano

acque oscure e nubi profonde,

13 Riappariva e spariva in mezzo alle folgori

tra un vorticare di grandine e fuoco.

14 Il Signore ha tuonato dai cieli,

dall' Altissimo esplose la voce

dentro bufere di grandine e fuoco.

15 Scrosciarono folgori ovunque,

disseminò saette dovunque,

e tutti furono vinti e sconfitti.

16 Apparve allora il fondo del mare

scoperchiate le basi del mondo:

allo scoppio della tua ira, Signore,

al soffiare del tuo furore.

17 Dall'alto egli mi tese la mano afferrandomi,

al di sopra delle grandi acque mi trasse:

18 Mi liberò da nemici potenti

salvandomi da quanti mi odiavano,

da quanti mi superavano in forze.

19 Mi avevano stretto d'assedio

in un giorno di nera sciagura,

e fu lui, il Signore, la mia salvezza.

20 Mi fece uscire, libero, allargo

perché sono il suo prediletto.

perché monde sono le mie mani:

22 perché del Signore ho seguito le vie,

ne ribelle fui mai al mio Dio.

23 In faccia tengo la sua Parola,

né respingo mai di lui un comando.

24 Mi sono reso per lui perfetto,

la cura mia è di mai peccare.

25 Il Signore mi rende giustizia

vedendo la purezza delle mie mani.

26 Con il fedele tu sei fedele

con il perfetto tu sei perfetto;

27 e da giusto agisci col giusto,

Icon il perverso ti rendi astuto.

28 In vero tu stai dalla parte dei poveri sempre

e fiacchi e umilii gli occhi superbi.

29 In vero, Signore, tu sei la mia luce,

mio Dio, splendore

che mette a giorno le tenebre mie.

30 lo con te mi sento di saltare le mura

e di gettarmi in mezzo alla mischia.

31 Perfetta è la vita di Dio,

la sua Parola è provata col fuoco,

egli è scudo al suo fedele.

32 All'infuori del Signore chi altri è Dio?

C'è altra Rupe che non sia il Dio nostro?

33 È Dio che mi cinge della sua forza,

lui che mi tiene libera la via:

34 lui che mi dona piedi veloci di cerva

e sulle alture mi fa stare sicuro.

35 Mi ha addestrato le mani all'assalto

e le braccia a tendere l'arco di bronzo.

36 A mia salvezza mi hai dato il tuo elmo,

la mano tua destra mi regge,

il tuo ammaestramento mi rende imbattibile.

37 Hai spianata la via dei miei passi,

i miei piedi non hanno esitato

38 a inseguire i nemici in fuga

e, sol dopo raggiunti, tornare.

39 Annientati, non si alzano più:

mi sono tutti caduti ai piedi:

40 come muro mi hai cinto di forza,

hai piegato per me i prepotenti:

41 dei nemici mi mostri le spalle

e fai strage di quanti mi odiano.

42 Hanno gridato: «Signore, Signore»

ma nessuno risponde o li salva:

43 come polvere al vento dispersi,

come fango di strada pestati!

44 Sono salvo da un popolo in rivolta,

da te sono posto a capo delle genti.

45 Nazioni sconosciute mi servano:

all'udirmi mi ascoltano subito,

han paura di me gli stranieri.

46 Infedeli mi fanno la corte,

dai loro ridotti si affaccian tremanti.

47 Viva il Signore, benedetta la Rupe,

il Dio della mia salvezza sia esaltato,

48 Dio, tu arridi alle mie vendette,

tu sottometti al mio giogo i popoli:

49 tu da nemici furibondi mi scampi,

sui miei assalitori mi fai trionfare,

e mi liberi dall'uomo violento:

50 io per questo ti lodo in faccia alle genti

e comporrò al tuo nome canti interminabili .

51 Egli al suo re concede magnifiche vittorie,

fedeltà immutabile al suo messia:

52 a David alla sua discendenza

in eterno


***

Salmo 19 (18)

NARRANO I CIELI

Ora sappiamo perché tante stelle

e sappiamo perché tanti fiori:

siamo noi la coscienza del loro splendere,

noi la coscienza del loro fiorire;

ed è la tua legge la fonte di ogni esistere,

la ragione del nostro pensare ed agire.

2 Narrano i cieli la gloria di Dio,

il firmamento annunzia le opere

3 delle sue mani, il messaggio tramanda

il giorno al giorno, la notte alla notte.

4 Non è linguaggio d'accenti usati,

non sono voci che orecchio ascolta:

5 sono armonie che riempion la terra,

sonanti fino ai confini del mondo.

6 Là per il sole Dio pose una tenda:

esce da là quale sposo dal talamo

e di letizia inonda il creato,

come un eroe percorre il suo corso !

7 Da un estremo del cielo egli sorge,

all'altro estremo vi chiude il suo arco,

nulla mai sfugge ai suoi raggi di fuoco;

8 tutta perfetta è la Legge di Dio!

È l'altro sole che guida e ristora,

testimonianza verace di Dio

che di ogni giusto irradia la mente,

9 luce e splendore all'occhio del santo.

10 Pura, immutabile, eterna Parola!

Di Dio i detti son tutti fedeli,

11 e più preziosi dell'oro più fino,

molto più dolci del miele stillante.

12 Anche il tuo servo ne è illuminato:

grande è il bene per chi li osserva!

13 Ma come scorgere le inavvertenze?

Pure da colpe ignote tu salvami.

14 E anche da orgogli proteggi il tuo servo:

che mai prevalgano sopra di me:

solo allora sarò uomo libero,

integro e puro dal grande peccato.

15 Care ti siano queste parole

che la mia bocca ti canta, Signore:

dei tuoi pensieri risuoni il mio cuore,

mio redentore, mia rupe, Signore.


***

Salmo 20 (19)

DISPIEGÀTI NEL SUO NOME I VESSILLI

Mai la preghiera abbia confini,

pure per re e governanti preghiamo:

sono le umane vicende a segnare

lo spazio ai divini interventi:

più si vince con mani levate

che a forza di clave assassine.

2 Ti risponda Iddio nel dì della prova,

il Dio di Giacobbe sia la tua roccia.

3 Dal suo tempio ti mandi il suo aiuto

e ti sostenga dall'alto di Sion.

4 Delle tue offerte egli serbi memoria

e sia soddisfatto dei tuoi olocausti.

5 Il desiderio del tuo cuore assecondi

le porti a compimento ogni tuo progetto.

6 Possa tu vincere! E inni di gioia

noi canteremo,

dispiegati nel suo nome i vessilli.

Il Signore adempia pienamente

a tutte le sue attese.

7 Il Signore vuole -ora è certissimo -

che il suo Eletto riporti vittoria.

Dalla santa dimora dei cieli

della stessa sua destra risponde

la sempre vittoriosa potenza.

8 Gli altri pongano pur la fiducia

nei loro carri e nei loro cavalli:

a noi basta gridare il suo nome,

nel nome di Dio è la nostra forza.

9 Già gli altri ripiegano e crollano,

e noi in piedi a resistere, saldi e imbattibili.

10 O Signore, fa' che il re vinca!

Esaudisci la nostra invocazione.

sabato 2 luglio 2022

I Salmi nella Traduzione di Padre David Maria Turoldo (prima parte- Salmi dal Primo al Decimo)




Il  libro-nell'edizione Oscar Mondadori con le traduzioni poetiche di Turoldo e i commenti di Ravasi è scaricabile senza oneri 

https://lalocandadellaparola.files.wordpress.com/2014/04/salmi.pdf



Salmo 1

CANTO DELLE DUE VIE


Alef.. Apri, Signore, la mia bocca

la mia lingua apprenda a lodarti:

di lettera in lettera dell'intero alfabeto

canti dispiega, mio cuore, al Santo:

nel nome di ogni creatura.

1 Beato l'uomo che dei perversi non batte le vie

né dei maldicenti i ritrovi frequenta

né siede nelle assemblee degli empi,

2 ma sua gioia è la Legge di Dio,

la Legge sua, che giorno e notte

mormora in cuore.

3 Egli sarà come un albero alto

piantato sulle rive del fiume,

che il frutto matura ad ogni stagione

e foglie non vede avvizzite:

a compimento egli porta ogni cosa.

4 Non così, non così degli empi:

pula dispersa dal vento!

5 Malvagi e perversi mai

siederanno a giudizio coi giusti, mai

avran parte all'assemblea dei santi:

6 è il Signore l'approdo degli uomini pii,

mentre gli empi svaniscon nel nulla.


***

Salmo 2

BACIATEGLI I PIEDI CON CUORE TREMANTE

Almeno da noi sgorghi un umile canto

al Dio che sopra ogni cosa ci ama:

un canto al suo regno di pace,

composto da liberi figli.

1 Perché le nazioni sono sempre in tumulto

e tramano vani progetti i popoli?

2 Contro il Signore e contro il suo Messia

complottano i principi insieme,

3 «Rompiamo - dicono - le loro catene,

il loro giogo spezziamo e gettiamo»,

4 Colui che siede nei cieli sorride,

il Signore si beffa di loro e ne ride;

5 ad essi tuona nella sua ira

e li sgomenta nel suo furore:

6 «Sono io che ho stabilito il Sovrano

sopra il mio monte santo di Sion» .

7 Di Dio il bando ora annunzio,

è quanto egli mi disse:

«Figlio mio tu sei:

oggi io stesso ti ho generato»,

8 Chiedimi e ti darò le genti in possesso,

le terre più remote saranno tua eredità.

9 Li spezzerai con scettro di ferro,

farai di essi dei vasi infranti.

10 E dunque, o re, tornate in voi stessi,

riprendete coscienza, o grandi del mondo:

11 servite Dio in timore e amore,

baciategli i piedi con cuore tremante,

12 perché non esploda nell'ira sua grande

e voi non abbiate a finire per via:

divampa infatti in fulmineo furore.

Solo è beato

chi in lui si rifugia.


***

Salmo 3

A TESTA ALTA MI FA CAMMINARE

Pure nel cuore della notte

qualcuno veglia per te:

pure tentato di dirti perduto

perduto non sei se in lui confidi.

2 Quanti, oh quanti oppressori, Signore:

troppi sono ad accanirsi su di me:

3 senza numero sono, e tutti a dire:

«più nemmeno il suo Dio 10 salva» .

4 Invece tu sei il mio scudo; Signore,

la gloria mia

che a testa alta mi fa camminare.

5 Appena salga a lui la mia voce

egli dal santo suo monte risponde.

6 Mi corico, mi coglie il sonno e già al risveglio

è lui che mi tiene per mano:

7 più non temo nemici a miriadi

pur se schierati intorno a battaglia.

8 Sorgi e salvami mio Dio,

rompi loro la faccia:

spezza i denti al malvagio!

9 È dal Signore soltanto il salvare:

benedizione sopra il suo popolo


***

Salmo 4

COSÌ ATTENDO SERENO LA NOTTE

È Dio il nostro libero spazio,

la fiducia in lui la nostra terra tranquilla:

grande dono la quiete della sera,

ma dono ancora più grande

è la quiete dell'ultima sera.

2 Dio, mia giustizia, io grido, rispondimi:

dall' angustia portami in liberi spazi ;

la tua pietà mi rinfranchi:

conforto mi doni il sapermi esaudito.

3 Fino a quando, uomini, adorerete il nulla?

Cultori d'illusioni, fino a quando

offenderete la mia gloria?

4 Cose prodigiose compie il Signore

per il suo fedele, sappiatelo:

appena io grido, il Signore ascolta.

5 Trepidate sgomenti e più non peccate,

sui vostri giacigli meditate in silenzio,

coricatevi quieti nelle vostre stanze.

6 Offrite degni sacrifici di lode,

nel Signore riposi la vostra fiducia.

7 Molti vanno gridando: chi mai

potrà mostrarci come esser felici?

Risplenda, Signore, su noi il tuo volto,

nella tua luce conosceremo il bene.

8 Tu hai colmato di gioia il mio cuore

più di quando abbondano vino e frumento

a pieno raccolto.

9 Così attendo sereno la notte, Signore,

e in pace subito il sonno mi coglie:

solo tu mi fai riposare tranquillo.


***

Salmo 5

I TUOI AMANTI INVECE SIANO IN FESTA

Forse geme invano il leone ferito?

O forse non sente Iddio

anche il pianto dell'umile cerva?

Ma più ancora il Signore ascolta

il grido del giusto.

2 Dio, porgi l'orecchio a me che ti parlo:

3 tu m 'intendi se pure mormoro o grido,

al mio lamento presta attenzione,

tu sei il mio Re e il mio Signore.

4 Fin dal mattino la mia voce ascolta,

la mia richiesta ti espongo dal primo mattino

e in ansia attendo che tu mi risponda.

5 Tu non sei un Dio che del male si goda,

non può essere il malvagio tuo ospite,

6 lo stolto al tuo sguardo non regge,

tu ogni iniquo respingi con odio.

7 I fabbricanti d'illusioni tu hai in orrore, Signore,

fraudatori e violenti tu detesti e distruggi.

8 lo invece entrerò nel tuo tempio

portato dal grande tuo amore:

mi prostrerò nella santa tua casa

con timoroso e umile cuore.

9 Guidami tu nella tua giustizia,

salvami dai miei avversari,

tu stesso appianami il tuo cammino.

10 Mai quelle bocche che dicano il vero,

nei loro visceri non c'è che malizia,

sepolcri aperti le loro gole,

lingue piene di mielose parole.

11 Colpiscili, Dio: i loro stessi intrighi

siano la loro rovina;

perdili dentro i lor crimini innumeri,

tutti divenuti ribelli a te.

12 I tuoi amanti invece siano in festa,

di gioia senza fine esultino

i devoti del santo tuo nome:

tutti gioiscano e cantino !

13 Il giusto tu benedici, Signore:

e dentro lo cinge una corazza d'amore.


***

Salmo 6

INZUPPATO DI LACRIME È IL MIO GIACIGLIO

Se riusciste a cantare, o disperati!

Anche il pianto più nero

si muterà in luminosa rugiada.

2 Non colpirmi nella tua ira, Signore,

non annientarmi nel tuo furore.

3 Pietà di me, Signore,

più non resisto.

Ridammi la vita, Signore,

le mie ossa sono tutte uno sfascio.

4 L 'intero mio corpo, Signore,

trema e stride di paura.

5 Ma tu fino a quando?

Alla tua pietà ritorna.

La tua grazia mi salvi,

mi renda libero, Signore.

6 Nessuno mai dagli inferi ti canta,

mai che uno ti canti dal regno dei morti.

7 Un estenuante ininterrotto gemere sono le mie notti,

inzuppato di lacrime è il mio giaciglio,

8 Sì, ormai spenti mi sono gli occhi dal lungo piangere,

occhi di vecchio fra tanti avversari.

9 Via da me tutti voi, operatori del Male:

il Signore ha udito il mio pianto.

10 Il Signore ha udito il mio grido,

il Signore ha raccolto la mia preghiera.

11 Siano i miei nemici ad arrossire e a tremare,

all'istante inghiottiti da vergogna e ludibrio


***

Salmo 7

È LA MIA INNOCENZA A DARMI RAGIONE

Una volta che tu ci hai creati

nemmeno tu puoi negare, Signore,

il diritto all'innocente e al giusto di gridare.

Anche se tu trovi macchie perfino negli angeli,

sei tu a dire: «discutiamone pure».

2 Signore, mio Dio, in te mi rifugio:

di salvarmi ti grido e di liberarmi

dalla furia che mi perseguita,

3 che non mi addenti il leone e mi sbrani

senza che nulla e nessuno mi scampi.

4 Signore, mio Dio: avessi una sola colpa commesso,

vi fosse traccia d'ingiustizia nelle mie mani!

5 Avessi ricambiato con il male l'amico

e a torto spogliato nemici:

6 allora irrompa l'avversario e m'insegua,

mi raggiunga e mi calpesti al suolo

e trascini nel fango la mia vita.

7 Sorgi, Signore, nel tuo furore

levati contro la rabbia nemica:

mio Dio, svegliati, e raduna

il consiglio dei popoli:

8 assiso sull' alto trono

tuoni su tutti la tua sentenza.

9 Tu che giudichi i popoli, o Altissimo,

rendi giustizia alla mia pietà:

è la mia innocenza a darmi ragione.

10 Poni fine alla malizia degli empi,

stabilità abbia da te il giusto, o giusto Iddio,

scrutatore dei reni e del cuore.

11 Mio scudo è il Signore, l' Altissimo,

che salva la gente dal cuore sincero.

12 Giusto giudice è Dio,

ogni giorno s'incendia di sdegno.

13 E torna ad affilare la spada

e a tendere l'arco, pronto a puntarlo.

14 E ancora prepara ordigni di morte,

e frecce arroventa.

15 Continui pure l'empio a ordire ingiustizie,

a concepire delitti, a partorire menzogne:

16 non farà che scavarsi un pozzo

sempre più fondo

e sarà la sua fossa

ove lui stesso affonderà.

17 Gli cascherà il suo male sul capo,

la sua stessa violenza gli piomberà sulla testa.

18 lo invece canterò alla giustizia di Dio,

al nome di Dio Altissimo

innalzerò la mia lode per sempre.


***

Salmo 8

QUANDO IL CIELO CONTEMPLO E LA LUNA

E pur l'occhio di una colomba

può riflettere il cielo e il sole:

così il grembo di una Fanciulla

l'Infinito in se ha racchiuso!

2 Come splende, Signore Dio nostro,

il tuo nome su tutta la terra:

la bellezza tua voglio cantare,

essa riempie i cieli immensi.

3 Da fanciullo e lattante balbetto:

un baluardo a tua casa innalzasti

costringendo al silenzio i superbi,

confondendo ogni tuo avversario.

4 Quando il cielo contemplo e la luna

e le stelle che accendi nell'alto,

5 io mi chiedo davanti al creato:

cosa è l'uomo perché lo ricordi?

Cosa è mai questo figlio dell'uomo

che tu abbia di lui tale cura?

6 Inferiore di poco a un dio,

coronato di forza e di gloria!

7 Tu l'hai posto signore al creato,

a lui tutte le cose affidasti:

8 ogni specie di greggi e d'armenti,

e animali e fiere dei campi.

9 Le creature dell' aria e del mare

e i viventi di tutte le acque:

10 come splende, Signore Dio nostro,

il tuo nome su tutta la terra


***

Salmo 9-10 ***

EGLI NON DIMENTICA IL GRIDO DEI POVERI.

Noi sappiamo che pregare è fare giustizia,

noi sappiamo che Dio è sempre dalla parte dei poveri:

donaci la forza di cambiare le cose

le stare dalla parte tua, Signore.


I(9)

2 Dal cuore trabocca una lode al Signore,

le tue meraviglie io voglio narrare:

3 Alla tua gioia ispirarmi e danzare,

cantare al tuo nome, o Altissimo:

4 Mentre i nemici davanti a te.

arretrano e inciampano e cadono;

5 e tu nelle mani tue hai preso,

il mio diritto e la causa mia,

tu assi so sul trono, Giudice giusto.

6 Terrore .agli increduli tu sei, agli empi sterminio

sia cancellato il loro nome in eterno.

7 Siano i nemici un' eterna e infinita rovina,

e delle loro città si sradichi perfino il ricordo.

8 Ecco, il Signore ha eretto il suo trono,

in perpetuo vi siede a giudizio:

9 con giustizia egli giudica il mondo,

con rettitudine decide le cause dei popoli.

10 Dell'oppresso e umiliato e offeso

baluardo si farà lo stesso Signore:

rocca sicura, e riparo all'oppresso

per ogni tempo di pena e angoscia.

11 Rifugio in te ritrovino quanti

conoscono il tuo nome, Signore:

quanti ti cercano tu non deludi.

12 A Dio che abita in Sion cantate,

le sue gesta narrate alle genti.

13 Egli vendica il sangue versato,

egli si ricorda di loro,

egli non dimentica il grido dei poveri.

14 Pietà di me, Signore,

vedi in che misero stato mi trovo

a causa dei miei oppressori.

15 Che io possa annunziar le tue lodi,

e poiché tu mi hai salvato

io danzi davanti alle porte di Sion.

16 Nella fossa che hanno scavato

sprofondano gli oppressori.

Nella tagliola da essi nascosta

li resti impigliato il lor piede.

17 Il Signore si è rivelato:

giustizia è fatta!

L'empio è caduto nella rete

tesa dalle stesse sue mani.

18 Morte agli empi: vadano agli inferi

i miscredenti che rinnegano Dio.

19 Non per sempre Dio dimentica il misero,

non per sempre andrà delusa

la speranza dei disperati.

20 Sorgi, Signore, non prevalga l'uomo,

tutte le genti raduna a giudizio.

21 Spavento di te le sommerga:

sappiano tutti che son figli di morte


II (10)

1 Perché, Signore, te ne stai lontano

e ti nascondi in tempo di angoscia?

2 Il povero è braccato dall'orgoglio dell'empio,

travolto dai suoi intrighi:

3 Di sè  si vanta il traditore,

l'ingordo bestemmia, si fa scherno di Dio.

4 È sempre l'empio che dice

dall'alto della sua insolenza:

«Dio non se ne cura, Dio non esiste»

queste le sue convinzioni.

5 E i suoi piani hanno sempre successo:

Tu stai troppo in alto per i suoi pensieri,

con disprezzo tiene a bada i suoi avversari.

6 Così egli pensa: «Mai nulla e nessuno

mi potrà soppiantare,

sventura non ml tocca» .

7 Di spergiuri e frodi e inganni ha piena la

bocca. " Sotto la lingua nasconde sopruso e malizia.

8 Dietro la siepe attende in agguato,

restando nascosto, assassina innocenti.

9 Con gli occhi avvolge la vittima:

in agguato, nell'ombra, continua

come un leone nel covo.

In agguato, a ghermire infelici,

a ghermire poveri entro la rete.

10 Di nascosto, in agguato,

s'accovaccia e rannicchia,

e infelici cadono sotto i suoi colpi.

11 «Dio è senza memoria», dice fra se,

«Ha bendato gli occhi: nulla egli vede».

12 Sorgi, Signore, innalza la tua mano,

non scordarti dei tuoi infelici.

13 Perché l'empio può beffarsi di Dio

e dire: «No, il conto non chiede, ne chiederà».

14 Eppure ogni dolore e affanno tu vedi

e li guardi, e li prendi nelle tue mani.

A te si affida il misero,

dell'orfano tu sei l'aiuto.

15 All'empio, al malvagio tu spezzagli il braccio,

scruta e indaga sul loro peccato,

di essi non resti più nulla.

16 Il Signore è re in eterno, per sempre:

via dalla sua terra i pagani !

17 Signore, esaudisci le attese dei miseri,

il loro cuore rinfranca, ascoltali, Dio:

18 Giustizia sia fatta all'oppresso e all'orfano

te nessun mortale più sulla terra incuta sgomento.


***

La numerazione adottata per i singoli salmi è quella del testo ebraico; tra parentesi si è sempre messa anche quella della versione greca (detta «dei Settanta») e latina (la Vulgata di Gerolamo), usata nella liturgia cristiana. Lo scompenso è causato da alcuni frazionamenti diversi di salmi: così, ad esempio, i Salmi 9 e 10 del testo ebraico trasmesso  dai rabbini detti «Masoreti» «tradizionali» ) sono nelle versioni greca e latina l'unico Salmo 9. Donde il numero inferiore di un'unità nel resto di quasi tutto il Salterio

mercoledì 29 giugno 2022

PER SAN PIETRO E PAOLO--Carlo Betocchi, da 'Altre poesie' (1939)*





Oggi San Pietro e Paolo, i santi

con la barba; ma la barba trascinano

nel sole, e il grano è a terra, nei covoni. 

Non c'è burrasca; sarà un giorno terso

come tanti d'estate: non avremo

quel fremito che i cupi nuvoloni

e le saette ci mettono in cuore. 

Saremo soli, semmai, nell'azzurro,

a sentire che dentro il suo profondo

c'è un cupo, c'è un lontano brontolio:

che la serenità non è che un lembo

d'una stagione più incerta;

in cui, nel fondo, vibra d'inquietudine

la sorda lotta del bene e del male,

e spetta a noi gettarci a capofitto 

in mezzo allo spettacolo inondante

travolti dalla sua serenità. 



*http://www.centrocarlobetocchi.com/Homepage.htm


https://www.ilfoglio.it/una-fogliata-di-libri/2019/08/18/news/carlo-betocchi-e-lumile-laboriosita-che-si-fece-poesia-269525/


https://www.facebook.com/leonardo.lenzi/posts/pfbid02wUJwedVA66bDxmcZwfAXbuqPXPYV9mjQWMafRwTYpMDZs6LrjEJsn9AngsegC7e4l

domenica 5 giugno 2022

Pentecoste 2022. Calendario cristiani d'occidente VENI CREATOR SPIRITUS




Veni, creator Spiritus,

mentes tuorum visita,

imple superna gratia,

quae tu creasti pectora.


Qui diceris Paraclitus,

donum Dei altissimi,

fons vivus, ignis, caritas,

et spiritalis unctio.


Tu septiformis munere,

dextrae Dei tu digitus,

tu rite promissum Patris,

sermone ditans guttura.


Accende lumen sensibus,

infunde amorem cordibus,

infirma nostri corporis

virtute firmans perpeti.


Hostem repellas longius

pacemque dones protinus;

ductore sic te praevio

vitemus omne noxium.


Per Te sciamus da Patrem

noscamus atque Filium,

te utriusque Spiritum

credamus omni tempore.


Deo Patri sit gloria,

et Filio, qui a mortuis

surrexit, ac Paraclito,

in saeculorum saecula.


Amen.


Nota

L'ultima strofa al termine dell'inno  può essere sostituita dalla seguente, a scelta:


Gloria Patri Domino,

Natoque qui a mortuis

Resurrexit, ac Paraclito

In saecolorum saecula.

Amen.

Emitte Spiritum tuum,

et creabuntur. (Tempore Paschali: Alleluia)

Et renovabis faciem terrae. (Tempore Paschali: Alleluia)


Oratio Deus, qui corda fidelium Sancti Spiritus illustratione docuisti, da nobis in eodem Spiritu recta sapere, et de eius semper consolatione gaudere.

Per Christum Dominum nostrum.

Amen.