domenica 24 dicembre 2023

Natale 2023 "Bisognerebbe " di Iuri Maria Prado (straordinaria meditazione)


 ***

NON DEDICO  questo Inno Tropario

a) ai coloni israeliani di  destra teocratica e irricevibile  e con loro al governo genocida del premier Netanyahu

b) alla sinistra laburista israeliana che ha accettato il governo di unità nazionale dando copertura al genocida 

c) alla violenza religiosa e tutta politica sulla pelle dei palestinesi  compiuta ieri ,oggi e domani dai sanguinari di Hamas con la copertura dell'Iran 

d) alla destra e sinistra europea che dietro il paravento dell'antisionismo manifestano la loro letizia per l'espandarsi, dalle fogne dove era collocato, dell'antisemitismo

e) alla destra europea che sceglie di stare con il genocida per odio  dei musulmani e del popolo palestinese tutto e nel caso specifico del nostro governo di destra destra per l'obbedienza supina al governo USA anche quando ora tale governo comincia ad avere qualche perplessità. Non c'è cosa peggiore dell'essere più papisti del papa.

f)agli intellettuali di sinistra(e lo sono perchè la sinistra è da tempo codarda e vile ) che per non dire di approvare i sanguinari di Hamas si rifugiano nella solita litania della "situazione è complessa" e poi alle manifestazioni pacefinte in Europa tacciono sulle presenze antisemite e si preparano,ancora una volta,a cercare di non rendere presente la gloriosa bandiera della brigata ebraica antifascista alle celebrazioni del 25 Aprile. Ciechi e Guide di ciechi, stolti ed ipocriti. Ed intanto,atteso che l'Iran è alleato di Hamas, tacciono ora sulle tirannie omicide della teocrazia dei pretacci di Teheran. Ciechi e Guide di ciechi, stolti ed ipocriti. 

g) ai cristiani e alle chiese cristiane tutte(ma si proprio tutte) che continuano a sottolineare come gli ebrei siano deicidi  e come i musulmani siano i figli della schiava, Cristiani e chiese cristiane ignobili e senza onore  ed alcune continuano a mantenere nelle liturgie della Settimana Santa gli improperi e gli insulti al popolo della Torah. Vergogna su di loro anche un istante dopo la Parousia nella certezza che Yesh'ua di Nazareth li e le ha già preso a calci nel sedere e continuerà a farlo anche da quell'istante in poi. 

h) all'ex Presidente della Camera Laura Boldrini del PD proprio perchè non voglio dedicare nulla alla Boldrini e ai neo liberisti di sinistra piena del PD certo come sono che per battere la destra europea prima bisogna azzerare il centro sinistra europeo tutto quanto. 

giovedì 21 dicembre 2023

I Tropari e i Cantici presenti nei "sermoni partigiani" del caro fratello Claudio Tabacco (prima parte)




Subitamente questo suono uscìo

d’una de l’arche; però m’accostai,

temendo, un poco più al duca mio.

Ed el mi disse: «Volgiti! Che fai?

Vedi là Farinata che s’è dritto:

da la cintola in sù tutto ’l vedrai».

Io avea già il mio viso nel suo fitto;

ed el s’ergea col petto e con la fronte

com’avesse l’inferno a gran dispitto.

(Dante Canto X Inferno - Farinata degli Uberti-)


***

Non popolo arabo, non popolo balcanico, non popolo antico

ma nazione vivente, ma nazione europea:

e cosa sei? Terra di infanti, affamati, corrotti,

governanti impiegati di agrari, prefetti codini,

avvocatucci unti di brillantina e i piedi sporchi,

funzionari liberali carogne come gli zii bigotti,

una caserma, un seminario, una spiaggia libera, un casino!

Milioni di piccoli borghesi come milioni di porci

pascolano sospingendosi sotto gli illesi palazzotti,

tra case coloniali scrostate ormai come chiese.

Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti,

proprio perché fosti cosciente, sei incosciente.

E solo perché sei cattolica, non puoi pensare

che il tuo male è tutto male: colpa di ogni male.

Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo.

Pier Paolo Pasolini

***

«Io non credo che Cristo sia Figlio di Dio, perché non sono credente, almeno nella coscienza. Ma credo che Cristo sia divino; credo cioè che in lui l’umanità sia così alta, rigorosa, ideale da andare al di là dei comuni termini dell’umanità . Per questo dico “poesia”; strumento irrazionale per esprimere questo mio sentimento irrazionale per Cristo».

(PPP Scritti Corsari) 

***

Il nostro diventare adulti ci conduce a riconoscere in modo più veritiero la nostra condizione davanti a Dio. Dio ci dà a conoscere che dobbiamo vivere come uomini capaci di far fronte alla vita senza Dio.

Il Dio che è con noi è il Dio che ci abbandona.

Il Dio che ci lascia vivere nel mondo senza l’ipotesi operante di Dio è il Dio davanti al quale permanentemente stiamo.

Di fronte a Dio e con Dio viviamo senza Dio. […]

Dio è debole e senza potere nel mondo e questa è esattamente la via, la sola via, nella quale Egli è con noi e ci aiuta. 

Dietrich Bonhoeffer. 

***

LA MIA FELICITA' NELLA FELICITA' ALTRUI

C’è sempre stato  nella mia natura un difetto capitale: l’amore del fantastico, delle avventure straordinarie e inaudite, delle imprese dagli orizzonti illimitati e dei quali nessuno può prevedere il risultato. In un’esistenza ordinaria e calma soffocavo, mi sentivo a disagio. Gli uomini normalmente cercano la tranquillità e la considerano come il bene supremo; in quanto a me, mi metteva disperazione; il mio spirito era in continua agitazione, e voleva azione, movimento, vita.  

[…]  

Questo bisogno, aggiunto dopo all’esaltazione democratica, è stato per così dire il mio unico impulso. Questa esaltazione può essere definita con poche parole: l’amore della libertà ed un odio invincibile per ogni oppressione, odio tanto più intenso quando questa oppressione riguardava altri e non me. Cercare la mia felicità nella felicità altrui, la mia dignità personale nella dignità del mio prossimo, essere libero nella libertà degli altri, ecco tutto il mio credo, l’aspirazione di tutta la mia vita. Consideravo come il più sacro dei doveri quello di rivoltarmi contro ogni oppressione, chiunque ne fosse l’autore o la vittima.

(M. Bakunin, Confessione)

***

«È necessario che l’anima continui ad amare a vuoto, o per lo meno a voler amare, anche soltanto con una parte infinitamente piccola di se stessa. Allora un giorno Dio stesso viene a rivelarsi a lei e a mostrarle la bellezza del mondo, come avvenne per Giobbe. Ma se l’anima cessa di amare precipita già qui sulla terra in uno stato quasi equivalente all’inferno».

(Simone Weil) 

***

Vi sono dei momenti, nella vita, in cui la questione di sapere se si può pensare e vedere in modo diverso da quello in cui si pensa o si vede, è indispensabile per continuare a guardare o a riflettere. Mi si potrà forse obiettare che questi giochetti personali è meglio lasciarli dietro le quinte, e che, nel migliore dei casi, fanno parte di quei lavori di preparazione che si estinguono spontaneamente non appena han preso forma. Ma cosa è dunque la filosofia, oggi – voglio dire l’attività filosofica – se non è lavoro critico del pensiero su se stesso? Se non consiste, invece di legittimare ciò che si sa già, nel cominciare a sapere come e fino a qual punto sarebbe possibile pensare in modo diverso? 

Michel Foucault, L’uso dei piaceri, 1984

***


PIERRE-JOSEPH PROUDHON

"Essere governato significa essere guardato a vista, ispezionato, spiato, diretto, legiferato, regolamentato, recintato, indottrinato, catechizzato, controllato, stimato, valutato, censurato, comandato, da parte di esseri che non hanno né il titolo, né la scienza, né la virtù. Essere governato vuol dire essere, ad ogni azione, ad ogni transazione, ad ogni movimento, annotato, registrato, censito, tariffato, timbrato, squadrato, postillato, ammonito, quotato, collettato, patentato, licenziato, autorizzato, impedito, riformato, raddrizzato, corretto. Vuol dire essere tassato, addestrato, taglieggiato, sfruttato, monopolizzato, concusso, spremuto, mistificato, derubato, e, alla minima resistenza, alla prima parola di lamento, represso, emendato, vilipeso, vessato, braccato, tartassato, accoppato, disarmato, ammanettato, imprigionato, fucilato, mitragliato, giudicato, condannato, deportato, sacrificato, venduto, tradito, e per giunta schernito, dileggiato, ingiuriato, disonorato, tutto con il pretesto della pubblica utilità e in nome dell'interesse generale!"

***

Si recò a Nazaret, dov’era stato allevato e, com’era solito, entrò in giorno di sabato nella sinagoga e si alzò per leggere[s]. (Luca 4.16)

Gli fu dato il libro del profeta Isaia e, aperto il libro[u], trovò quel passo dov’era scritto:(Luca 4.17)

«Lo Spirito del Signore è sopra di me, perciò mi ha unto per evangelizzare i poveri; #mi ha inviato[w]per annunciare la liberazione ai prigionieri #e il recupero della vista ai ciechi; #per rimettere in libertà gli oppressi, (Luca 4.18)

per proclamare l’anno accettevole del Signore»[x].(Luca 4.19)

(Bibbia da studio Nuova Riveduta 2006)



giovedì 7 dicembre 2023

"Non avvicinarti alla mia tomba piangendo" **

Non avvicinarti alla mia tomba piangendo.

Non ci sono. Non dormo li.

Io sono come mille venti che soffiano.

Io sono come un diamante nella neve, splendente.

Io sono la luce del sole sul grano dorato.

Io sono la pioggia gentile attesa in autunno.

Quando ti svegli la mattina tranquilla,

sono il canto di uno stormo di uccelli.

Io sono anche le stelle che brillano 

mentre la notte cade sulla tua finestra.

Perciò’ non avvicinarti alla mia tomba piangendo.

Non ci sono. Io non sono morto"



** per una specifica ipotesi il testo nasce all'interno dei canti  della nazione navajo del popolo degli uomini (comunemente -a mio avviso offensivamente- conosciuti come nativi americani) Secondo altra ipotesi più sicura  l'autrice  della poesia è Clare Harner nel 1934. 












venerdì 24 novembre 2023

Il Saluto di Commiato ai defunti nella tradizione del British Druid Order



https://greywolf.druidry.co.uk/page/3/



Our ancestors held that the souls of the departed travel across the western ocean to the Islands of the Earthly Paradise, of which they sang:



On columns of white bronze, the isle stands tall;

their beauty through the aeons is unfurled.

The fairest land in all the world,

where myriads of fragrant flowers fall.

An ancient tree there is in flower,

whereon bright birds each hour call.

In sweetest harmony they all

combine to sing the passing of each hour.

No sorrow known, nor grieving there;

no sickness, death or suffering.

Such is the life of fair Evin;

a life that in this world is all too rare.

A host then comes across the shining sea,

and row their craft most skilfully to land,

to where the shining stones in circles stand

from which arise a music sweet and free.

Through ages long unto the gathered throng

they sing a song that sorrow never stained;

a hundred voices all in chorus reigned,

in praise of life, and life’s eternal song.

Evna of many shapes beside the sea,

whether it be far or it be near,

bright-clad in colours women wander here,

surrounded by the clear and shining sea.

And if you hear the sweet voice of the stones

and the songbirds of the Peaceful Land,

those women will walk close at hand;

no one who comes need walk alone.

Good health and happiness those women share,

in the land where peals of laughter sound;

the Land of Peace, where purity is found;

immortal life and lifelong joy are there.

So sink not on your bed of rest,

nor let the mind’s confusion overwhelm;

across the clear sea, set fast you helm,

and sail unto the Islands of the Blest.

May your onward journey be blessed...and farewell!


https://www.facebook.com/BritishDruidOrder/posts/pfbid032BqpztTiryBSP3NFUnNeaFSMbQCD8tydi3Stn6b9RjuXcqmaoEdN7JMhc3hvivwpl


per una possibile traduzione in italiano 

I nostri antenati ritenevano che le anime dei defunti attraversassero l'oceano occidentale per raggiungere le isole del Paradiso Terrestre, di cui cantavano:


Su colonne di bronzo bianco, l'isola si erge alta;

la loro bellezza attraverso gli eoni è dispiegata.

La terra più bella del mondo,

dove cadono miriadi di fiori profumati.

Un antico albero è in fiore,

dove ogni ora si chiamano uccelli luminosi.

Nella più dolce armonia tutti

si uniscono per cantare il passare di ogni ora.

Non si conosce il dolore, né il lutto;

nessuna malattia, morte o sofferenza.

Questa è la vita della bella Evin;

una vita che in questo mondo è troppo rara.

Una schiera di persone attraversa il mare splendente,

e remano con grande abilità fino a terra,

dove si ergono le pietre lucenti in cerchio

da cui nasce una musica dolce e libera.

Per secoli la folla riunita

canta una canzone che il dolore non ha mai macchiato;

cento voci regnano in coro,

in lode della vita e dell'eterno canto della vita,

Evna di molte forme accanto al mare,

che sia lontano o vicino,

le donne vestite di colori vivaci vagano qui,

circondate dal mare limpido e splendente.

E se sentite la dolce voce delle pietre

e gli uccelli canori della Terra pacifica,

quelle donne cammineranno a portata di mano;

nessuno che viene deve camminare da solo.

Quelle donne condividono buona salute e felicità,

nella terra dove risuonano scampoli di risate;

la Terra della Pace, dove si trova la purezza;

La vita immortale e la gioia di tutta la vita sono lì.

Quindi non sprofondate nel vostro letto di riposo,

né lasciatevi sopraffare dalla confusione della mente;

Attraversate il mare limpido, fissate il vostro timone,

e naviga verso le Isole dei Beati.

Che il vostro viaggio sia benedetto (e qui il nome del defunto)  e Addio 

domenica 12 novembre 2023

Quando i banchieri governano - Peter Maurin *




i monaci rifiutano le offerte degli usurai 

La società moderna ha fatto il conto corrente

lo standard dei valori.

Quando il conto corrente

diventa lo standard dei valori

il banchiere ha il potere.

Quando il banchiere ha il potere

il tecnico deve supervisionare

la realizzazione di profitti.

Quando il banchiere ha il potere

il politico

deve garantire la legge e l'ordine

nel sistema di profitti.

Quando il banchiere ha il potere

l'educatore forma gli studenti

nella tecnica del profitto.

Quando il banchiere ha il potere

il prete  è atteso

per benedire il sistema di profitto

o per unirsi ai disoccupati.

Quando il banchiere ha il potere

il sermone sul Monte

è dichiarato poco pratico.

Quando il banchiere ha il potere

abbiamo una società acquisitiva ,

non una società funzionale.


testo originale in lingua inglese

When Bankers Rule - Peter Maurin
Modern society has made the bank account
the standard of values.
When the bank account
becomes the standard of values
the banker has the power.
When the banker has the power
the technician has to supervise
the making of profits.
When the banker has the power
the politician
has to assure law and order
in the profit-making system.
When the banker has the power
the educator trains students
in the technique of profit making.
When the banker has the power
the clergyman is expected
to bless the profit-making system
or to join the unemployed.
When the banker has the power
the Sermon on the Mount
is declared unpractical.
When the banker has the power
we have an acquisitive,

*Peter Maurin (Bordeaux, 9 maggio 1877 – Marlborough, 15 maggio 1949) è stato un attivista francese cattolico, cofondatore del Catholic Worker Movement (Movimento cattolico dei lavoratori), insieme a Dorothy Day, nel 1933**

https://it.wikipedia.org/wiki/Peter_Maurin


**

http://www.ciberiglesia.net/discipulos/04/04testigos_dorothy_day.htm



venerdì 10 novembre 2023

tradizione celtica: il Corteggiamento di Étaín (The Wooing of Étaín-Tochmarc Étaíne)

 


"Étaín e Midir", ill. di Stephen Reid in Rolleston TW (1910) The High Deeds of Finn


Testo della meditazione nell'originale in lingua inglese

https://newedenministry.com/2023/10/29/the-garden-of-eden-and-the-tuatha-de-danann/


Notizie storiche e trama del poema 

https://it.wikipedia.org/wiki/Tochmarc_%C3%89ta%C3%ADne


Per una possibile traduzione in italiano della parte della meditazione relativa al poema

In questo articolo condividerò alcuni spunti di riflessione che ho tratto dalla mitologia celtica, in particolare da Il corteggiamento di Étaín. Anche se questa storia riguarda gli dei dell'Irlanda precristiana, è stata scritta da monaci cristiani nell'ottavo o nono secolo e porta con sé la saggezza di entrambe le tradizioni.


Come suggerisce il titolo, la storia parla di corteggiamento. Mider (uno dei pretendenti di Étaín) le canta una canzone d'amore invitandola a vivere con lui nel suo tumulo fatato, una casa spirituale nelle profondità della terra. La canzone è soprattutto una descrizione della vita nel mondo spirituale, destinata a sedurla con la sua bellezza.


Étaín era già sposata quando Mider le rivolse la sua richiesta. Tuttavia, decise di cambiare marito a condizione che Mider ottenesse prima il permesso del suo attuale marito. Dopo che Mider fu sottoposto a molte prove, il marito diede finalmente la sua benedizione nella sala dei capi. Si abbracciarono e salirono attraverso il lucernario della casa, trasformandosi in cigni e scomparendo nella notte.


Per quanto interessante sia l'intera storia, ci soffermeremo solo sulla descrizione del mondo degli spiriti che Mider fornisce. Nella canzone chiama Étaín con il nome di Bé Find, che significa "bella donna". È possibile che la canzone usi un nome diverso perché non faceva originariamente parte della storia. Potrebbe essere stata integrata nel racconto dagli scribi che lo hanno compilato. In questo caso, è probabile che la canzone sia più antica del resto del testo.


Bé Find, vuoi venire con me

in una terra meravigliosa dove c'è musica?

Là i capelli sono come la primula in fiore;

i corpi lisci hanno il colore della neve.


Là non c'è né il mio né il tuo;

i denti sono brillanti, le sopracciglia scure.

Una delizia per gli occhi il numero dei nostri ospiti,

il colore of foxglove su ogni guancia.


Il colore della rosa semplice su ogni collo,

una delizia per gli occhi le uova dei merli;

anche se è bello per gli occhi Mag Fáil,

è un deserto accanto a Mag Már.


Inebriante la birra di Inish Fáil;

di gran lunga più inebriante di quella di Tír Már.

Una terra meravigliosa che descrivo:

la giovinezza non precede l'età.


Ruscelli caldi e dolci in tutta la terra,

la vostra scelta di idromele e vino.

Un popolo distinto, senza macchia,

concepito senza peccato o crimine.


Noi vediamo tutti, ovunque,

e nessuno ci vede:

l'oscurità del peccato di Adamo

impedisce di distinguerci.


Donna, se verrai dal mio popolo luminoso, 

avrai una corona d'oro per il tuo capo;

miele, vino, latte fresco da bere

avrai con me là, Bé Find.


(Traduzione di Jeffrey Gantz)


La canzone di Mider descrive il mondo spirituale dei Tuatha Dé Danann** con un linguaggio familiare ad altri testi irlandesi medievali, come Il viaggio di Brendan e Il viaggio di Bran. In tutti questi racconti la concezione irlandese del mondo degli spiriti si fonde in modo armonioso con la cosmologia cristiana. 


Tradotto con www.DeepL.com/Translator (versione gratuita)


** 

Gli antichi dei dell'Irlanda erano chiamati Tuatha Dé Danann (la tribù della dea Danu) e probabilmente si trasformarono nel tempo in quelle che oggi chiamiamo fate.



giovedì 9 novembre 2023

altra liberatoria meditazione di un antico nativo americano


"La gente mi chiede se credo in Dio, io dico loro che prego il creatore. Mi dicono che Gesù è morto per me, io dico loro che lo hanno fatto anche i miei antenati. Dicono che brucerò all'inferno per non aver seguito la Bibbia, eppure è stata usata come arma per colonizzare e uccidere il mio popolo... per me è la spiritualità che conta, oltre la religione. Non odio le persone che vanno in chiesa, ma odio quello che le chiese ci hanno fatto...
Prima della colonizzazione avevamo i nostri modi e le nostre cerimonie.
Io scelgo il percorso dei miei antenati.

***
Ringrazio il caro amico e fratello Antonio Marra

martedì 7 novembre 2023

una nuova e liberatoria possibilità di Inno Tropario: la filastrocca -- prima filastrocca:le note musicali

 





Premessa 

La filastrocca  deve  essere considerata un sano tropario,anzi un santo tropario sia in musicalità bizantina, sia nella musicalità dei tropi in gregoriano ma anche in musica rap  come evento liberatorio da ogni pesantezza ideologica  di qualsivoglia tipo proprio degli inni identitari (insomma quelli e quelle che se la suonano e se la cantano) 



Cantiamo insieme: DO se do qualcosa a te (Do-Re-Mi), tratta dal famoso film “Tutti insieme appassionatamente”(1965)

Se nel primo giorno di scuola,
a legger vuoi provar
tu dovrai incominciar con A B C.
Per cantare hai le note
DO RE MI (DO RE MI)
DO RE MI
le prime tre son sempre così
DO RE MI (DO RE MI)
DO RE MI FA SOL LA SI

DO se do qualcosa a te;
RE è il re che c’era un di;
MI è il mi per dire a me;
FA la nota dopo il mi;
SOL è sole in fronte a te;
LA se proprio non è qua;
SI per poi non dire no
e poi si ritorna al DO!

Se tu vuoi cantar così
usa queste note qui!


https://www.youtube.com/watch?v=UXVF2ahAxhM

domenica 5 novembre 2023

La meditazione di un antico nativo americano della nobile nazione Cheyenne

 


Non credo al vostro Dio
sanguinario e vendicativo:
colpirne cento per educarne uno,
non credo alle vostre sabbie mobili di parole,
ai vostri abiti
sfacciatamente austeri,
che tentano di coprire
millenarie vergogne,
alle vostre case intrise di ipocrisia.
Non credo alle vostre smisurate ricchezze,
ricchezze senza lavoro,
affogate nel sangue.
Non credo a chi cerca l’anima
e dilania il corpo,
a chi crede
ed è incapace di pensare,
a chi dà ordini
e a chi obbedisce,
a chi governa col terrore
e a chi è terrorizzato,
a chi è pastore
e a chi è gregge,
a chi è padre
senza avere figli,
e a chi è figlio di troppi padri.
Non credo a chi vende la pace
e benedice la guerra,
a chi è già morto,
ma predica la vita eterna.



e ringrazio  GianLuigi Quaranta per averne dato diffusione


mercoledì 27 settembre 2023

COREIS ITALIA(Comunità Religiosa Islamica Italiana)La Sincerità Il verbo degli uccelli, conversazioni sull'Islam





COREIS ITALIA(Comunità Religiosa Islamica Italiana)La Sincerità Il verbo degli uccelli, conversazioni sull'Islam


dalla presentazione 

"In occasione della commemorazione della nascita del messaggero dell'Islam Muhammad, profeta di Verità, siamo lieti di pubblicare la nuova tappa delle conversazioni sull'Islam Il Verbo degli uccelli sul tema della sincerità con la partecipazione straordinaria di Abd al-Haqq Guiderdoni

https://www.youtube.com/watch?v=lHKnFYJd0rs


lunedì 7 agosto 2023

Sermoni Partigiani di mio fratello Claudio Tabacco che indica Pietro Ingrao e il come nacquero i Vangeli :penetrare il mistero dell'iniquità






"Io sento penosamente la sofferenza altrui: dei più deboli, o più esattamente dei più offesi.
Ma la sento perché pesa a me: per così dire, mi dà fastidio, mi fa star male.
Quindi, in un certo senso, non è un agire per gli altri: è un agire per me.
Perché alcune sofferenze degli altri mi sono insopportabili"
(Pietro Ingrao, Lettera a Goffredo Bettini, gennaio 1992)

***

Mi sono imbattuto in solitudini strazianti in questo mio prezioso e temporaneo eremo ospedaliero.
Silenzi vertiginosi di donne e uomini travolti dalla malattia e dalla cura della malattia. Ho percepito nelle frettolose parole che ci siamo scambiati, in quelle raffiche di parole-ansie-paure vi sono lacerti di insospettabile bellezza di incredibile forza, e di troppa inquietudine non per il futuro ma per fare la spesa giorno per giorno.
Io non credo in un Dio che si impiccia, forse in un Dio che partecipa.
Come posso astrarmi, da uomo che è Dio nella sua umanità, dalle inquietudini paure ansie in cui Dio è implicato e partecipa?
Il breve testo di Ingrao, il primo che fa il mestrino con la penna rossa sull'opportunità di citare Igrao verrà ferocemente bannato, evidenzia come la partecipazione alla sofferenza altrui sia essa sociale sia essa esistenziale sia Liberazione di sè, sia strategia di emancipazione dai violenti processi politici economici quindi sociali ce ci vogliono e sempre più ci vorrebbero atomizzati e l'un dell'altro nemici.
"I veri violenti sono quelli che si preparano per i
summit accumulando candelotti di gas lacrimogeno, proiettili di plastica e pepper spray. Quelli che promulgano leggi e misure che mettono per la strada centinaia di migliaia di persone in povertà, quelli che permettono alle multinazionali farmaceutiche di fare miliardi sulle malattie, causando la morte di milioni di persone, quelli che stanno brevettando la vita, creando la dipendenza e la fame. In una parola, quelli che mettono i loro profitti avanti alle nostre vite. Questi sono quelli di cui dobbiamo avere pau- ra, non degli anarchici."

Vi è una diffusa violenza di Stato che passa attraverso: la paura, la separazione atomizzazione, la repressione anche psichiatrica, di TSO si muore ed i TSO sono in vertiginoso aumento (non a causa della Pandemia ma della gestione e strumentalizzazione politica della medesima). La precarizzazione nell'ottica del Panoptikon pone le masse individuali, illividite in un affanno perenne, in un continuo sbattersi (quello che fino a ieri era comportamento dei tossici ora è comportamento collettivo necessitato) in un aderire a stili di vita conformistici e definitivamente "impropri" che alienano nella farmacopea del benessere: tranquillanti, ansiolitici, stimolanti. Un popolo sedato non si rivolta.
Sento tutto questo ed anche questa violenza schiantarsi sul mio corpo, sul corpo della Chiesa ( no quella si auto celebra nella GMG come nei trionfi barocchi dietro cui si celava putredine malattia violenza) e schiantare il mio corpo ed il corpo della Chiesa.
Occorre ancor più penetrare, in modo quasi mistico, questo mistero di iniquità, occorre ancor più penetrare e lasciarsi penetrare da questo dolore e poi farne sintesi narrativa capace di scuotere le colonne del Tempio.
I Vangeli nacquero così.
Amen.

giovedì 20 luglio 2023

Manifesto degli Scimpanzé del futuro Contro il transumanesimo di Pièces et Main d’Oeuvre.*

Manifesto degli scimpanzé del futuro. Contro il transumanesimo - Pièces et Main d’Oeuvre - copertina


In uscita a settembre:

Manifesto degli Scimpanzé del futuro
Contro il transumanesimo 

di Pièces et Main d’Oeuvre.


Coedizione Malamente - Istrixistrix
Traduzione di Matteo Lombardi
Copertina di Paola Minelli


Fratelli umani, sorelle umane, avrete già sentito parlare del transumanesimo e dei transumanisti: una misteriosa minaccia, un gruppo di fanatici, un sodalizio di scienziati e industriali il cui obiettivo consiste nel liquidare la specie umana per sostituirla con una specie superiore, “aumentata”, risultante dall’ibridazione uomo-macchina e dall’ingegneria genetica.
Avrete già sentito parlare dell’ultimatum, cinico e provocatorio, di un ricercatore in cibernetica: «Ci saranno persone impiantate, ibridate, e queste domineranno il mondo. Le altre, non saranno tanto più utili delle nostre vacche tenute al pascolo»; e ancora: «Quelli che decideranno di restare umani e rifiuteranno di migliorarsi avranno dei seri handicap. Costituiranno una sotto-specie e saranno gli scimpanzé del futuro».
Noi siamo gli Scimpanzé del futuro e vi esortiamo alla resistenza contro questo nuovo totalitarismo frutto dei laboratori di ricerca.



***

Edizioni Malamente è una casa editrice che nasce nelle Marche nella primavera del 2021 dall’esperienza del progetto di Rivista Malamente, in stampa dal 2015.

Il nostro logo è il “gattu puzzu”, il gatto pazzo, animale sfuggente e leggendario dei boschi marchigiani, selvatico e senza padroni che ha nel suo sguardo lo stesso spirito dei gatti neri simbolo della tradizione sovversiva internazionale.

Il progetto editoriale segue questo spirito, alla scoperta e riscoperta di autori e autrici che danno voce al pensiero politico radicale, alla critica sociale, alle inchieste di attualità così come alla storia “popolare” e alle storie che raccontano i territori.

Il catalogo si sviluppa in 5 collane legate tra loro non solo dal desiderio di essere uno strumento di analisi e agitazione culturale, ma anche da un carattere riconoscibile e da uno stile “malamente”.


***

Tutto va malamente, si direbbe in questi tempi, ma a ben guardare non sempre le cose vanno così male.
A volte un bisogno comune ci fa incontrare tra simili che pensavamo estinti, altre volte una piccola lotta riesce a colpire e aprire una crepa nei muri del disastro sociale. L’incertezza e la crisi di questi tempi possono diventare possibilità, vecchie strutture che crollano, nuovi orizzonti che si dispiegano. Malamente vorremo veder cambiare il vento, malamente è un avverbio resistente, per chi lo sa leggere.


Secondo i transumanisti e i collaborazionisti della macchina, l’uomo è l’errore. L’umano è debole e imperfetto, l’umano è finito. L’umano è la loro vergogna. Aspirano alla perfezione, al funzionamento infallibile e all’infinità del sistema tecnologico; a fondersi in questa totalità autonoma.

https://edizionimalamente.it/chi-siamo/


*https://www.piecesetmaindoeuvre.com/spip.php?page=plan


in questo sito il libro è leggibile ad integrum per puntate


https://www.resistenzealnanomondo.org/necrotecnologie/manifesto-degli-scimpanze-del-futuro-contro-il-transumanesimo-pmo-capitoli-1-2-3-4/

Pensiamo che la critica deve trasformarsi in azione, per questo motivo ospitiamo e diamo ampio spazio anche a chi non accetta questo stato di cose e decide di opporsi concretamente, dando vita ad altre situazioni, mobilitazioni, azioni, che vanno ad infittire quella resistenza che ha origini lontane e ora più che mai si fa necessaria: perché il nanomondo è irreversibile.


https://www.resistenzealnanomondo.org/chi-siamo/


martedì 11 luglio 2023

11 LUGLIO 1995. a. Srebrenica






11 Luglio 2023


Li cercano ancora, li trovano ancora


quel poco che di loro rimane


ossa, scarpe, brandelli di camicia


 


affiorano tra i muschi e le felci


del bosco catacomba di Buljim


lì dove si erano nascosti


 


senza memoria di cosa sono stati


operai, contadini, soldati


ansiosi di vita pensosi di un domani


 


non tutti santi non tutti innocenti


ma giusti per troppa sofferenza


redenti da paura e dolore


 


figli padri mariti fidanzati


li aspettano le donne


scampate all’orrore


 


allontanate a forza


bambini tenuti per mano


di fianco anziani intorpiditi


 


straziati dalla colpa


di essersi salvati


di averli abbandonati


 


mentre loro rabbiosi


si intanano nel folto


di rami foglie erba


 


trasalendo all’ascolto


di spari crepitanti giù in paese


ordini urlati grida boati


 


vedono il fumo salire dalle case


lampi di fuoco esplosi nel buio


lontano l’odore di bruciato


 


rumore pressante più vicino


dei passi concitati pesanti


respiro affannato di chi insegue


 


povere lepri in cerca di rifugio



sbiancati tremanti di terrore


si voltano a guardare


 


le facce sudate dei boia


i ghigni feroci trionfanti


per una così facile vittoria




sorpresi da colpi di mitraglia


abbracciano la terra liberati


martiri illusi dalla grande storia


ALIDA AIRAGHI- Quotidiano online Gli Stati Generali 

Alida Airaghi è nata nel 1953 a Verona. Attualmente risiede a Garda. Ha pubblicato diversi libri di poesia e narrativa. www.alidaairaghi.com

Alfonso Berardinelli: "... Un caso di poeta realmente esistente ma quasi introvabile, perché editorialmente in esilio, è quello di Alida Airaghi... La Airaghi per dare corpo ai fantasmi con cui lotta, per dare senso al dolore, contamina mito e cronaca, diario e preghiera, trasfigura storie locali in una metafisica della solitudine



giovedì 29 giugno 2023

MOLTO TI DONA”: UN ESEMPIO DI AMORE STRUGGENTE NELLA POESIA ARABO-ISLAMICA


Poesia dell'Islam

Leyla e Majnun i Romeo e Giulietta della tradizione persiana e araba, vissero un amore struggente, passionale, contrastato e infelice che tutti (in Medio Oriente) conoscono. La storia d’amore scritta dal poeta persiano Nezami nel 1188 (tradotta in italiano nel 1985 da Giovanna Calasso per  Adelphi) esiste in numerose varianti, riadattate secondo tradizioni locali ed è stata fonte di ispirazione per tanti poeti di lingua araba, turca, persiana e urdu. Per Qawsi Tabrizi, poeta di lingua turca azerbaigiana, che compose tra il 1766 e il 1776 la poesia pubblicata nella raccolta “Poesia dell’Islam” (Sellerio editore, 2004), l’esaltazione dell’amore gentile, delicato ed assoluto per la sua Leyla lo porta a domandarle se ha bisogno di Majnun per sé.

Ecco dunque “Molto ti dona” di Qawsi Tabrizi:

 

Ti dona molto, sì, quel tuo vestito rosso;
è però il taglio perfetto
di netta ebbra statura
che oltre ogni tua veste
sapore d’artificio dona a te.

Queste labbra di zucchero e di sale
fan dir senza violenza a chi le vede:
coppiere, il vino rosso è qui concesso,
assoluta canonica licenza.

Bozzetti, aste di prova, modellini,
quei cipressi in giardino tesi in fila:
stilo divino, e stile,
su quelli hanno tracciato
snellezza di statura alta per te.

T’imploro, sfioro incanti con i toni morbidi e sottili:
la pietra intenerisce, e la magia
non per l’ombra d’una fola
ha fascino su di te.

Coltivano l’intento di vedermi
mansueto e obbediente altre gazzelle,
e tu, Leyla davvero, alla fin fine,
non hai bisogno d’un Majnun per te?

Per una notte almeno a quella luce
illumina il palazzo del mio occhio:
cielo, offerta benevola del giorno la chiarezza variegata sia per te.

Da quando aspiri a quella sola vetta, non valgono, Qawsi, mille cipressi
un verso tuo rifiutato.

https://larivistaculturale.com/2019/02/13/molto-ti-dona-un-esempio-di-amore-struggente-della-poesia-arabo-islamica-per-san-valentino/

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Poesia dell'Islam

A cura di Gianroberto Scarcia 

Componimenti di: Kumayl Ibn Ziyād, Qutayla. Hassān ibn Thābit, Jamīl, Akhtal, Jarīr, Kuthayyir, Dhū’l-Rumma, Walīd ibn Yazīd, Rābi‘a al-‘Adawiyya, al-Sayyd al-Himyarī, Bashshār ibn Burd, ‘Ulayya bint al-Mahdī, Abū’l-‘Atāhiya, Abū Nuwās, Husayn al-Dahhāk, al-‘Abbās ibn al-Ahnaf. Ibrāhīm al-Nazzām, Abū’l Haytham Khālid ibn Yazīd al-Kātib, ‘Abdallāh ibn al-‘Abbās ibn al-Fadl ibn al-Rabī‘, Abū Tammām, al-Buhturī, Ibn al-Mu‘tazz, al-Mutanabbī, Abū’l-’Alā al- Ma‘arrī, Ibn Hamdīs, ‘Abd al-Rahmān ibn Abī’l-‘Abbās al-  Kātib, IbnZaydūn, Abū Muhammad ibn Sufyān, Ibn al-Haddād, Ibn Khafāja, Ibn ‘Arabī, Ibn Zamrak, ‘Umar ibn al-Fārid, Rūdakī, Daqīqī, Farrukhī,Manūchihrī, Gurgānī, Asadī, Nāsir-i Khusraw, Mas‘ūd-i Sa‘d, Sanā’ī, Nizāmī, ’Attār, Kamāl Isfahānī, Rūmī, ‘Irāqī, Yunus Emre, Kaigusuz Sultān, Khwārazmi, Hāfiz, Nasīmī, Jāmī, Sultān Husayn Bayqara, Nawā’ī, ’Ali Harīrī, Ahmad Nishānī, Fuzūlī, Bāqī, Ghālib, Qawsī, ‘Ali Mihrī ‘Arab, Gāzī Gīray, Lisānī, Mullā Wajhī, Sā’ib, Ahmad Khānī, Khushhāl Khān, Hātif Isfahānī, Nazīr Akbarābādī, Bīdil.

«L'ordito del prodotto islamico classico è inconfondibile, così nelle belle lettere come in arte» (Gianroberto Scarcia). La prima antologia completa di poesia islamica dal VII al XVIII secolo.

«L'ordito del prodotto islamico classico è inconfondibile, così nelle belle lettere come in arte. Dal comune Ombelico del Mondo, anche in quei lidi dove l'onda mediterranea pare travolta dalla marea oceanica e il palmeto par inghiottito dalla giungla, il plettro islamico che dà voce alle corde è sempre in qualche modo inconfondibile». In un momento in cui di Islam si parla moltissimo, avendo perduto ogni buona conoscenza di esso e quasi ogni fraterno contatto, la scelta di questa prima antologia completa di poesia islamica (cioè beduina, araba, iranica, indiana, turca, dal VII secolo al XVIII) è necessaria e fortemente voluta. Pur vivendo un'epoca ormai postislamica, come postcristiana è la nostra (lo spiega il professor Scarcia, curatore del volume), essa intende restituire il senso della diversità e insieme il senso della comune origine presentando il panorama vastissimo di mille anni di visioni poetiche. Da Platone la comune origine. La diversità, in due diverse versioni della stessa illusione, la realtà. Per l'Islam è la definitiva impossibilità di conoscere ogni senso e disegno, la distanza radicale inavvicinabile tra il creatore e la creatura, e l'antirealismo che di tutto questo è figlio. Da cui la trasformazione dell'arte in quell'ardente, variopinta, enigmatica, voluttuosa, instancabile tessitura del sogno che Borges amava tanto. E questa antologia, che presenta tutti i più grandi poeti accompagnando ciascuno con una breve introduzione biobibliografica, facendo chiarezza anche dei miti e delle false immagini creati da un orientalismo occidentale di maniera, è classicamente borgesiana. 


https://sellerio.it/it/catalogo/Poesia-Islam/-/718 


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La storia di Layla e Majnun

https://www.grammelotmag.it/2022/02/14/la-storia-di-layla-e-majnun/