venerdì 3 dicembre 2021

Rainer Maria Rilke presentazione di Maria al Tempio (festa che secondo il calendario giuliano, si celebra domani 4 Dicembre )






Dalla pagina Facebook del mio caro amico, oltremodo amico e fratello. Leonardo Lenzi 


 Per capire com'era lei allora

devi solo raccoglierti in un punto,

là dove colonne in te hanno vista: dove gradini

puoi sentire: dove archi colmi di rischio

varcano l'abisso d'uno spazio

in te rimasto, con tale materia

costruito, che mai da te potrai estrarla: ed è qui che tu t'incrini.

Se così avanti ti sei spinto e tutto è pietra in te,

parte, scala, errante sguardo, volta - prova, allora,

quel sipario immenso che hai di fronte

con due mani un po' a scostarlo:

tutto là risplende di sublimi oggetti

e supera per te respiro e tatto.

In su, in giù, palazzo s'erge su palazzo,

balaustre fluiscono da altre balaustre

e riemergono nell'alto, oltre tali bordi

che provi nel vederli la vertigine,

E là una nube da fumanti coppe

ciò che è vicino scherma; mira dentro te

la lontananza con i suoi diretti raggi - ,

se quando già il bagliore di chiare fiamme 

da una coppa gioca sulle vesti lente che si accostano:

come lo puoi sostenere? (wie hältst du's aus?)



IL TESTO originale in TEDESCO

Die Darstellung Mariä im Tempel


https://www.lieder.net/lieder/assemble_texts.html?SongCycleId=62

giovedì 11 novembre 2021

Tradizione Anglicana. Daily Devotional. November 11, 2021


Salmo 86(Nella tradizione cristiano orientale salmo 85)

Appello alla misericordia di Dio

1 Preghiera di Davide.
Porgi orecchio, SIGNORE,
e rispondimi,
perché io sono povero e bisognoso.
2 Proteggi l'anima mia, perché ti amo.
Dio mio, salva il tuo servo che confida in te!
3 Abbi pietà di me, Signore,
perché io grido a te tutto il giorno.
4 Rallegra l'anima del tuo servo,
perché a te, Signore, io elevo l'anima mia.
5 Poiché tu, o Signore, sei buono,
pronto a perdonare,
e misericordioso verso quanti t'invocano.
6 Porgi orecchio, SIGNORE, alla mia preghiera
e sii attento alla voce delle mie suppliche.
7 Io t'invoco nel giorno della mia angustia,
perché tu mi risponderai.
8 Non c'è nessuno pari a te fra gli dèi,
o Signore,
e non ci sono opere pari alle tue.
9 Tutte le nazioni che hai fatte verranno
a prostrarsi davanti a te, Signore,
e glorificheranno il tuo nome.
10 Poiché tu sei grande e operi meraviglie;
tu solo sei Dio.
11 O SIGNORE, insegnami la tua via;
io camminerò nella tua verità;
unisci il mio cuore al timor del tuo nome.
12 Io ti loderò, Signore, Dio mio,
con tutto il mio cuore,
e glorificherò il tuo nome in eterno.
13 Perché grande è la tua bontà verso di me:
tu hai salvato l'anima mia dal soggiorno dei morti.
14 O Dio, gente superba è insorta contro di me
e una banda di violenti cerca l'anima mia,
e non pongono te davanti agli occhi loro.
15 Ma tu, Signore, sei un Dio pietoso e misericordioso,
lento all'ira e grande in bontà e in verità.
16 Volgiti a me, e abbi pietà di me;
dà la tua forza al tuo servo
e salva il figlio della tua serva.
17 Mostrami un segno del tuo favore!
Così quelli che mi odiano si vergogneranno,
vedendo che tu,
SIGNORE, mi soccorri e mi consoli.


testo in Inglese del salmo e della meditazione di Pamela Lewis


giovedì 4 novembre 2021

Discorso di apertura delle cerimonie sacre degli Irochesi



Volgiamo la mente alla nostra Madre Terra, perchè il Creatore ha fatto la nostra Madre e noi siamo sul suo corpo. Fin dall'inizio dei tempi, la nostra Madre Terra ci ha dato tutto di cui abbiamo bisogno, ci ha sostenuto. La gente qui, e tutta la gente ovunque, dovrebbe pensare a questo e porgere saluti e ringraziamenti alla nostra Madre Terra, che ha sempre seguito le istruzioni del Creatore.


Così salutiamo la Madre Terra.


Salutiamo anche i corpi d'acqua, i fiumi, i grandi laghi, i torrenti, i pozzi, e le sorgenti. Il Creatore ha creato anch'essi. Ha dato vita a quelle acque e dirige l'acqua perchè collabori mano nella mano con tutta l'altra vita che ha posto su questa Terra.Così che quando noi beviamo l'acqua ogni giorno, la freschezza di quell'acqua e l'estinzione della nostra sete ci portano alla mente la comunanza cui partecipiamo. Vorrei chiedere che la nostra gente, mentre beve quest'acqua oggi, lasci che le menti si uniscano come fosse una sola mente.


Offriamo il nostro saluto a tutta l'acqua del mondo, che ci ha portato così lontano.


C'è un'altra cosa che il Creatore ha posto su questa Terra: l'erba e tutte le medicine e la diversa vegetazione. Il piano del Creatore fu che saremmo stati interdipendenti l'uno dall'altro: da queste erbe che nutrono gli animali, la selvaggina e da quelle medicinali che risanano le malattie. Anche se l'umanità ha dimenticato i segreti e la conoscenza e il modo appropriato con cui trattare queste cose, le medicine non hanno dimenticato. Esse aspettano ancora ogni giorno e ogni notte gli esseri umani e il mondo animale chiede loro aiuto perchè la pace possa venire e la malattia possa andarsene.


Così, poichè siamo esseri smemorati, pensiamo in questo modo e porgiamo il nostro saluto alle medicine e alla vegetazione del mondo.


C'è un'altra cosa. Il Creatore pose su questa Terra la vita alata. Gli uccelli volano sopra le nostre teste e nel primo mattino cantano le loro canzoni per ricordarci di questa vita. Le loro canzoni ci scuotono le menti. La vita alata fa questo, anche se sono pochi, come noi ora. La vita alata lotta ancora per portare la felicità alla mente dell'umanità. E all'Aquila, che era posta sull'Albero della Pace, chiediamo di custodire il nostro popolo. Chiediamo che tutta la nostra gente pensi a questo la prossima volta che sente gli uccelli.


Uniamo le nostre menti come fossero una sola e porgiamo il nostro saluto a tutta la vita alata, com'è nostro dovere perchè la vita possa continuare.


Ora dirigiamo la nostra attenzione ai Quattro Venti. Essi soffiano giorno e notte, fanno muovere l'aria e in questo modo sostengono la vita. Sono stati creati dal Creatore perchè fossero condivisi da tutta la vita. A questi venti che non sono mai mancati, che sono anch'essi ora ostacolati dall'umanità, che non sono più così sani, proprio come noi che siamo divenuti molto malati;a questi venti che ancora si sforzano di vivere e di compiere i loro doveri. Chiedo che tutta la gente diriga la propria attenzione allo Spirito e al Potere dei Venti, che non si sono mai scostati dalle istruzioni del Creatore di fare il loro dovere a beneficio di tutta la vita.


Porgiamo un saluto ai Venti.


A tutte le cose del mondo. E ce ne sono molte. Tutta quella Vita ha uno scopo; per tutta quella vita uniremo le nostre menti come Una sola e porgeremo la nostra consapevolezza e il nostro saluto a tutte quelle cose che sono troppo numerose per essere menzionate ora.


E volgiamo ora la nostra mente al Cielo. Il Creatore ha dato il Sole del Giorno. Esso sarà il nostro fratello maggiore e guarderà su di noi, fratelli e sorelle minori. Brillerà la luce perchè possiamo vedere mentre camminiamo su questa Madre Terra, perchè possiamo vederci l'un l'altro, cosìcchè vedremo la comunanza reciproca. Con il suo calore la Terra non gelerà, con il suo calore e potere le cose cresceranno.


Così al nostro Fratello Maggiore, il Sole, che brilla oggi, il più affidabile che possa esserci, offriremo il nostro saluto; al nostro Vecchio Fratello Sole, che ha seguito le istruzioni del Creatore dal giorno dell'inizio sino ad ora. E speriamo di vederlo nuovamente domani. Per questa ragione abbiamo parole di gratitudine e incoraggiamento per il nostro Vecchio Fratello.


Volgiamo il pensiero ora alla nostra Nonna Luna, che il Creatore ha posto in Cielo e che è a capo di tutta la Vita Femminile nel suo ciclo mensile. Il Creatore ha posto nelle sue mani il dovere di guardare che le famiglie degli esseri umani continuino. Quando i nostri bambini nascono e noi li sentiamo piangere per la prima volta, ciò significa che Nonna Luna è ancora forte e ancora condivide il suo potere con noi. Le maree dell'oceano salgono e calano, i giardini della Terra producono cibo: sono le azioni di Nonna Luna. E così siamo in grado di vivere.


Lasciamo dunque che le nostre menti siano Una sola e porgiamo il saluto e il ringraziamento a Nonna Luna, la donna capo della Terra.


E anche alle forze invisibili della Terra rivolgiamo il nostro pensiero. Il Creatore ha posto questi esseri sulla Terra e ha dato loro il potere affinchè possano guardare su di noi e portare messaggi a tutte le potenze e al Creatore per riferire come vanno le cose. A questi esseri spirituali porgiamo il saluto e il ringraziamento.


Ora porgiamo il saluto al nostro Creatore, l'Artefice di tutto il Mondo. All'inizio del Tempo, quando il mondo era nuovo ed Egli ci fece, disse ai nostri antenati, i primi antenati:" Ho fatto tutto quello di cui avete bisogno sulla Terra. Queste cose vi porteranno Pace e Vita, che sarà continua. In cambio vi do una semplice istruzione: che siate grati per tutto quello che usate. Mentre camminate sulla Terra, di ogni forma di vita che vedete prenderete coscienza con gratitudine. Sarete sempre grati".


Così è che il popolo continua le sue cerimonie, che esprimono gratitudine e coscienza dell'interdipendenza di tutte le cose della natura, necessarie per vivere di giorno in giorno.


Pensiamo dunque a queste cose e poniamoci di fronte al nostro Creatore, il Mistero dell'intero Universo, e porgiamo il nostro saluto e ringraziamento


https://www.caribuklabber.it/preghiera.htm

domenica 31 ottobre 2021

Accogliere in Preghiera l'Autunno .dalla tradizione celtica della The Community of Aidan & Hilda

 



link di riferimento

https://www.aidanandhilda.org.uk/index.php


https://www.aidanandhilda.org.uk/prayer-lfl.php


https://www.aidanandhilda.org.uk/lfl/lfl_autumn.pdf


PREGHIERA AL MATTUTINO 

testo inglese in

https://www.aidanandhilda.org.uk/lfl/lfl_autumn.pdf


per un tentativo di traduzione italiana 


PREGHIERA INIZIALE 


Dio mietitore che con  la luce dell'autunno fai maturare il grano,

fai crescere anche le nostre anime.

Quando cadono le foglie scure e  vengono immagazzinati i covoni,

aiutaci a superare lo stesso ricordo dell'estate 

e  dacci maggior comprensione della virtù  della compassione,

che a Te è gradita.


SALMO 65(per i cristiani delle tradizioni orientali Salmo  64)

A te spetta la lode, o Dio che dimori in Sion!
A te il compimento delle promesse.
2 A te, che esaudisci la preghiera,
verrà ogni creatura.
3 Mi opprime il peso delle mie colpe,
ma tu perdonerai i miei peccati.
4 Beato chi sceglierai e accoglierai,
perché egli abiti nei tuoi cortili!
Noi ci sazieremo dei beni della tua casa,
delle cose sante del tuo tempio.
5 Mediante prodigi tu ci rispondi,
nella tua giustizia, o Dio della nostra salvezza,
speranza di tutte le estremità della terra e dei mari lontani.
6 Con il suo vigore egli rese saldi i monti,
cingendosi di potenza.
7 Egli placa il fragore dei mari,
il fragore dei loro flutti,
e il tumulto dei popoli.
8 Gli abitanti delle estremità della terra tremano davanti ai tuoi prodigi;
tu fai sgorgare canti di gioia dall'oriente all'occidente.
9 Tu percorri la terra e la irrighi,
la fai produrre abbondantemente.
I ruscelli di Dio sono pieni d'acqua;
tu procuri agli uomini il grano, quando prepari così la terra;
10 tu irrighi i suoi solchi, ne pareggi le zolle,
l'ammorbidisci con le piogge,
ne benedici i germogli.
11 Tu coroni l'annata con i tuoi benefici,
e dove passa il tuo carro stilla il grasso.
12 Esso stilla sui pascoli del deserto,
e i colli sono adorni di gioia.
13 I pascoli si rivestono di greggi
e le valli si coprono di frumento;
essi prorompono in grida di gioia e cantano.


PREGHIERA DI RINGRAZIAMENTO 


Il Creatore corona l'anno di bontà;

che tutta la creazione dia lode a Dio.

E noi uniamo la nostra preghiera di lode 

con le  foglie che cadono e con i  tramonti,

E noi uniamo la nostra preghiera di lode

Con la raccolta del mais e dei  frutti di bosco stagionati,

E noi uniamo la nostra preghiera di lode

con i colori della natura in autunno: l'oro, l'ingiallito, il viola 

E noi uniamo la nostra preghiera di lode

Con  gli uccelli migratori e  le loro e le nostre memorie

.E noi uniamo la nostra preghiera di lode

Con i cuori  fedeli e  la presenza in preghiera degli antenati,


RICHIESTA DI PERDONO 

generoso Provveditore, tutto  e tutto ciò che è buono  della tua terra

grida la tua lode;

perdonaci perchè  le nostre vite parlano così raramente di gratitudine.

Perdonaci, Dio di misericordia.

Queste cose buone sono negate alle persone in  molte 

parti della tua terra;

perdonaci per l'inquinamento, l'abbandono consapevole  e l'avidità.

Perdonaci, Dio di misericordia.

These good things would not be here unless their

seeds had first laid still in winter’s soil;

perdonaci se resistiamo ai tuoi ritmi.

Perdonaci, Dio di misericordia.


DAI LIBRI DELL'ANTICO TESTAMENTO

Exodus 23:14–26

14 Tre volte all'anno mi celebrerai una festa. 15 Osserverai la festa degli Azzimi. Per sette giorni mangerai pane azzimo, come te l'ho ordinato, al tempo stabilito del mese di Abib, perché in quel mese tu uscisti dal paese d'Egitto. Nessuno si presenterà davanti a me a mani vuote. 16 Osserverai la festa della Mietitura, con le primizie del tuo lavoro, con quello che avrai seminato nei campi e la festa della Raccolta, alla fine dell'anno, quando avrai raccolto dai campi i frutti del tuo lavoro. 17 Tre volte all'anno tutti gli uomini si presenteranno davanti al Signore vostro DIO.

18 Non mi offrirai il sangue della vittima insieme con pane lievitato; il grasso dei sacrifici della mia festa non sarà conservato durante la notte fino al mattino.

19 Porterai alla casa del SIGNORE Dio tuo il meglio delle primizie della terra. Non farai cuocere il capretto nel latte di sua madre.

20 «Io mando un angelo davanti a te per proteggerti lungo la via, e per introdurti nel luogo che ho preparato. 21 Davanti a lui comportati con cautela e ubbidisci alla sua voce. Non ribellarti a lui, perché egli non perdonerà le vostre trasgressioni; poiché il mio nome è in lui. 22 Ma se ubbidisci fedelmente alla sua voce e fai tutto quello che ti dirò, io sarò il nemico dei tuoi nemici, l'avversario dei tuoi avversari; 23 poiché il mio angelo andrà davanti a te e ti introdurrà nel paese degli Amorei, degli Ittiti, dei Ferezei, dei Cananei, degli Ivvei e dei Gebusei, e li sterminerò.

24 Tu non ti prostrerai davanti ai loro dèi; non servirai loro. Non farai quello che essi fanno; anzi li distruggerai interamente e spezzerai le loro statue. 25 Servirete il SIGNORE, il vostro Dio, ed egli benedirà il tuo pane e la tua acqua; io allontanerò la malattia di mezzo a te. 26 Nel tuo paese non ci sarà donna che abortisca, né donna sterile. Io renderò completo il numero dei tuoi giorni.


Giole 2:21–27

21 Non temere, o terra del paese,

gioisci, rallègrati,

perché il SIGNORE ha fatto cose grandi!

22 Non temete, o animali selvatici,

perché i pascoli del deserto rinverdiscono,

perché gli alberi portano il loro frutto,

il fico e la vite producono abbondantemente!

23 Voi, figli di Sion, gioite, rallegratevi nel SIGNORE, vostro Dio,

perché vi dà la pioggia d'autunno in giusta misura,

e fa scendere per voi la pioggia, quella d'autunno e quella di primavera,

come prima.

24 Le aie saranno piene di grano,

i tini traboccheranno di vino e d'olio.

25 «Vi compenserò delle annate

divorate dal grillo,

dalla cavalletta, dalla locusta e dal bruco,

il grande esercito che avevo mandato contro di voi.

26 Mangerete a sazietà

e loderete il nome del SIGNORE, vostro Dio,

che avrà operato per voi meraviglie,

e il mio popolo non sarà mai più coperto di vergogna.

27 Conoscerete che io sono in mezzo a Israele,

che io sono il SIGNORE, vostro Dio, e non ce n'è nessun altro;

e il mio popolo non sarà mai più coperto di vergogna.


RESPONSORIO 

Sappiamo che la terra non ci appartiene,

 noi apparteniamo alla terra .

Questo lo sappiamo, tutte le cose sono connesse,

come il sangue che unisce una famiglia.

Questo lo sappiamo, non abbiamo intessuto la rete della vita,

Siamo solo un filo in esso.

Questo lo sappiamo, qualunque cosa facciamo agli altri,

Lo facciamo a noi stessi.

Amen


DAI LIBRI DEL NUOVO TESTAMENTO 


Vangelo di Giovanni 6:26–35

26 Gesù rispose loro: «In verità, in verità vi dico che voi mi cercate, non perché avete visto dei segni miracolosi, ma perché avete mangiato dei pani e siete stati saziati. 27 Adoperatevi non per il cibo che perisce, ma per il cibo che dura in vita eterna e che il Figlio dell'uomo vi darà; poiché su di lui il Padre, cioè Dio, ha apposto il proprio sigillo». 28 Essi dunque gli dissero: «Che dobbiamo fare per compiere le opere di Dio?» 29 Gesù rispose loro: «Questa è l'opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato». 30 Allora essi gli dissero: «Quale segno miracoloso fai, dunque, perché lo vediamo e ti crediamo? Che operi? 31 I nostri padri mangiarono la manna nel deserto, come è scritto:

"Egli diede loro da mangiare del pane venuto dal cielo"».

32 Gesù disse loro: «In verità, in verità vi dico che non Mosè vi ha dato il pane che viene dal cielo, ma il Padre mio vi dà il vero pane che viene dal cielo. 33 Poiché il pane di Dio è quello che scende dal cielo, e dà vita al mondo».

34 Essi quindi gli dissero: «Signore, dacci sempre di questo pane».

35 Gesù disse loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà mai più sete.


1Tessalonicesi 5,12-24


12 Fratelli, vi preghiamo di aver riguardo per coloro che faticano in mezzo a voi, che vi sono preposti nel Signore e vi istruiscono, 13 e di tenerli in grande stima e di amarli a motivo della loro opera. Vivete in pace tra di voi.

14 Vi esortiamo, fratelli, ad ammonire i disordinati, a confortare gli scoraggiati, a sostenere i deboli, a essere pazienti con tutti.

15 Guardate che nessuno renda ad alcuno male per male; anzi cercate sempre il bene gli uni degli altri e quello di tutti.

16 Siate sempre gioiosi; 17 non cessate mai di pregare; 18 in ogni cosa rendete grazie, perché questa è la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi.

19 Non spegnete lo Spirito. 20 Non disprezzate le profezie; 21 ma esaminate ogni cosa e ritenete il bene; 22 astenetevi da ogni specie di male.

23 Or il Dio della pace vi santifichi egli stesso completamente; e l'intero essere vostro, lo spirito, l'anima e il corpo, sia conservato irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo. 24 Fedele è colui che vi chiama, ed egli farà anche questo.


BENEDIZIONE DELL'ACQUA e DEL POPOLO PRESENTE 

Senza acqua nessuna pianta crescerebbe.

Sia benedetto Dio per sempre.

Senza acqua nessun uomo potrebbe vivere.

Sia benedetto Dio per sempre.

Senza acqua, la terra non sarebbe mai stata.

Sia benedetto Dio per sempre, l'Acqua Vivente della Vita.

L'acqua è portata in un contenitore da Tre rappresentanti,

 e l'acqua è versata su loro e poi su tutti i presenti 

Possa la vita di Dio scorrere attraverso di voi e

attraverso questa terra.


INTERCESSIONI 

Per colro i cui raccolti sono falliti, la cui terra ha

è stata devastata dalla guerra . .

gli affamati, i rifugiati, i senzatetto . . .

quelli il cui raccolto viene solo dopo una costante

lotta con gli elementi . . .

tutti coloro che progettano per le risorse della terra che

possano essere condivisi . . .


PREGHIERA DI CONCLUSIONE  E CONGEDO 


Grande Spirito, porta al tuo  raccolto

i frammenti delle nostre vite

e corona il nostro anno di bontà.

Penetra il magazzino dei nostri ricordi,

rendendoli interi e santi.

In sintonia con questa stagione, chiediamo che  la tua vita

 maturi  nella tua benevolenza  in noi stessi. Amen 

lunedì 4 ottobre 2021

And God Said It Was Good-- E Dio ha detto che era buono (testo inglese e tentativo di traduzione in italiano)





St. Machan's prayer (9th Century) epitomizes the Celtic Christian experience of the sacred within the world of mundane existence:


"I wish, O Son of the Living God,


O ancient, eternal King,


For a hidden, little hut in the wilderness,


That it may be my dwelling.


An all-grey, little lark


To be by its side,


A clear pool to wash away sins


Through the grace of the Holy Spirit.


Quite near, a beautiful wood,


Around it on every side,


To nurse many-voiced birds,


Hiding it with its shelter.


And facing the south for warmth;


A little brook across its floor,


A choice ground with many gracious gifts


Such as which be good for every living plant...


A pleasant church and with the linen altar-cloth,


A dwelling for God from Heaven;


Then, shining candles


Above the pure white Scriptures...


This is the husbandry I would take,


I would choose, and would not hide it:


Fragrant leek,


Hens, salmon, trout, bees.


Raiment and food enough for me


From the King of fair fame,


And I to be sitting for awhile


Praying God in every place.


https://www.celticfranciscans.org/and-god-said-it-was-good


La preghiera di San Machan (IX secolo) segna l'esperienza cristiana celtica della sacralità e della santità del mondo e  dell'esistenza in esso 



Vorrei, o Figlio del Dio vivente,

O antico, eterno Re,

 una piccola capanna nascosta nel deserto,

Che possa essere la mia dimora.

Una piccola allodola tutta grigia

Per essere al suo fianco,

Un corso d'acqua limpida per lavare via i peccati

Per grazia dello Spirito Santo.

Molto vicino, un bel bosco,

e girando io attorno ad esso poter ,

nutrire  uccelli dalle molte voci,

proteggendoli al suo interno 

E rivolto a sud per il calore;

Un piccolo ruscello che scorra tranquillo 

Un terreno scelto con molti doni graziosi

Come quello che fa bene ad ogni essere  vivente...

Una chiesa amena e con la tovaglia di lino come altare 

Una dimora per il Dio dal Cielo;

Poi, candele accese

peer dar luce alle Sante Scritture...

Questa è la vita del cosmo   che prenderei,

Sceglierei, e sarebbe disponibile per tutti :

Porro profumato,

Galline, salmoni, trote, api.

Abbigliamento e cibo il necessario  per me e lo prenderei 

Dal Re di bella notizia/dal Re di Evangelo 

E cosi per essere seduto per un po' e per potere 

Pregare il  Dio  di ogni luogo.




Machan or Machanus was a twelfth-century Scottish saint.[1] He was educated in Ireland and was ordained as a bishop in Rome.[1] He is known for his missionary work around Clachan of Campsie (or Campsie Glen), near Glasgow.[2] Machan built a small chapel at the bottom of the glen. After his death, in 1175 a church was built over his grave.[2] Most information about St Machan is lost.[1]


References

 "St. Machan". Catholic Online. Retrieved 5 May 2012.

 "Campsie Parish local history". East Dunbartonshire Council. Retrieved 5 May 2012.



 

domenica 26 settembre 2021

Lindisfarne Scriptorium- It's Pentecost! Inno in testo Inglese e tentativo di Traduzione in Italiano

Potrebbe essere un'illustrazione raffigurante trampoliere


It's Pentecost! We celebrate God sending the Holy Spirit onto his Church. We pray that as this image is shared around the world that the Holy Spirit flows with it and empowers and influences.
Spirit of our Living God,
May Your fire revive us,
Spirit of our Loving God,
May Your blessing embrace us,
Spirit of our Gentle God,
May Your mercy enfold us,
Spirit of our mighty God,
May Your wisdom inspire us.
Image (C) Mary Fleeson 2019 Lindisfarne Scriptorium
In modern Celtic tradition the Holy Spirit is represented as a bird, but not the peaceful and serene dove landing on Jesus at his baptism.
The Wild Goose tells a different side of the Holy Spirit. To begin with, wild geese aren’t controllable, you can’t restrain a wild goose and bend it to your will. They’re raucous and loud, unlike the sweet and calming cooing of a dove, a goose’s call is strong, challenging, strident and unnerving - and just a bit scary.
In much the same way the Spirit of God can be demanding and unsettling and at times even a little scary.
We pray the blessing of the Holy Spirit on you.


PER UN TENTATIVO DI TRADUZIONE IN ITALIANO

È Pentecoste! Celebriamo Dio che invia lo Spirito Santo sulla sua Chiesa. Preghiamo perché questa immagine sia condivisa come segno della presenza vivificante dell'energia del Santo Spirito
Spirito del nostro Dio vivente,
Possa il tuo fuoco ravvivarci,
Spirito del nostro Dio amorevole,
Che la tua benedizione ci abbracci,
Spirito del nostro Dio di com-passione
Possa la tua misericordia darci dentro,
Spirito del nostro Dio forte ,
Possa la tua saggezza ispirarci.
Immagine (C) Mary Fleeson 2019 Lindisfarne Scriptorium
Nella moderna tradizione celtica lo Spirito Santo è rappresentato come un uccello, e non la colomba serena e tranquilla cheti posa su Gesù al suo battesimo.
L ' oca selvaggia racconta un momento diverso dello Spirito Santo. Per cominciare, le oche selvatiche non sono controllabili, non puoi trattenere un'oca selvaggia e piegarla al tuo volere. Sono raucose e rumorose, a differenza del dolce e calmante cooing di una colomba, il richiamo di un'oca è forte, impegnativo, stridente e snervante - e qualche volta porta a noi timore e tremore
Allo stesso modo lo Spirito di Dio può essere esigente e inquietante e a volte anche un po ' foriero di timore e tremore per noi.
Invochiamo la benedizione dello Spirito Santo su di voi tutti e tutte .